Chiamatela, se volete, tregua METEO. Ma non basta…
Vogliamo definirla una tregua meteo? Beh, se vogliamo definirla tale sicuramente la contrazione delle temperature stiamo registrando nel corso delle ultime ore sta portando qualche piccola novità rispetto al clima infuocato dei giorni scorsi. Però il termine “tregua” andrebbe utilizzato per ben altre situazioni…
Magari per quanto riguarda le regioni del Nord la si può definire tale perché qui i temporali stanno riuscendo a portare realmente del refrigerio, purtroppo anche con fenomeni particolarmente violenti. Nel resto d’Italia invece le temperature stanno perdendo giusto qualche grado ma continua comunque a far tanto caldo.
Vogliamo parlare poi dei prossimi giorni? Non possiamo esimerci dal farlo, d’altronde quanto previsto da giorni è destinato a realizzarsi. Speravamo che i modelli di previsione potessero cambiare le carte in tavola, magari anticipando di qualche giorno la rinfrescata di fine mese, invece nulla da fare.
Anzi, gli ultimissimi aggiornamenti sembrano addirittura procrastinare il peggio del caldo africano agli ultimi giorni del mese , soprattutto tra le due isole maggiori e nelle regioni centro-meridionali. Quelle settentrionali, invece, dovrebbero restare un po’ più ai margini e la circolazione atlantica che nel frattempo continuerà a portare forte instabilità a Nord delle Alpi dovrebbe contenere il rialzo termico da record.
Sì, perché vedrete che nei prossimi giorni con ogni probabilità si parlerà diffusamente di temperature record, temperature che probabilmente alle nostre latitudini non si sono mai viste. Non abbiamo scherzato quando vi abbiamo scritto, fin dai giorni scorsi, che le massime potrebbero addirittura avvicinarsi pericolosamente all’incredibile soglia dei 50 °C.
Quando cambierà questa situazione paradossale? Questo lo vedremo, diciamo che i centri di calcolo internazionali continuano a far intravedere comunque una rinfrescata entro fine luglio, però tra il dire e il fare…
