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Stiamo per entrare in una fase davvero difficile sul fronte climatico, quanto meno per chi predilige le temperature miti, o anche calde, purché senza eccessi.
L’anticiclone africano però ha iniziato a gonfiarsi ulteriormente sul bacino del Mediterraneo alimentato da una vera e propria fiammata d’aria incandescente in arrivo direttamente dal cuore del Sahara.
Alla luce di questi ben chiari e bollenti indizi, vediamo cosa ci aspetta per questa terza settimana di Luglio.
Tra Lunedì 17 e Mercoledì 19 l’alta pressione raggiungerà il suo massimo di potenza ed estensione visto che avvolgerà tutto il Paese da Nord a Sud. Il meteo si manterrà totalmente stabile salvo per qualche modesto disturbo a ridosso dei rilievi alpini di confine nelle ore più calde.
A proposito di caldo, sarà lui l’elemento di spicco dei prossimi giorni visto che le temperature schizzeranno davvero in alto fino a toccare valori record su alcune regioni del Sud, del Centro e sulle due Isole Maggiori.
Si continuano infatti a registrare segnali che potrebbero spingere le colonnine di mercurio fino a sfiorare la soglia dei 50°C. Un valore davvero inusuale per il nostro Paese e dunque fortemente distante dagli standard climatici del periodo.
Al Nord e in molte zone del Centro non si raggiungeranno valori così elevati, ma ci penserà l’afa ad alzare l’asticella del disagio bio-climatico con caldo insopportabile anche durante la notte dove i termometri faranno tanta fatica a scendere anche sotto la soglia dei 25/27°C.
In seguito, da Giovedì 20 Luglio, l’anticiclone africano potrebbe iniziare a dare piccoli segnali di affaticamento sulle regioni del Nord dove inizierà ad aumentare l’ingerenza temporalesca, dapprima sui rilievi, ma in possibile estensione ai comparti pianeggianti.
Sarà questo il preludio ad una svolta verso uno stop del grande caldo? Di questo vi daremo maggiori dettagli nei prossimi aggiornamenti. (METEOGIORNALE.IT)
