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Siamo alle porte di una fase meteo di caldo storico. Esso si intensifica sempre più su tutto il Centro-Sud e le isole maggiori, mentre il Nord gode di qualche momento più fresco, con refoli freschi. Che però stanno determinando condizioni del tempo molto severe, a causa di temporali intensi, con grandine e nubifragi.

 

Caldo estremo in vista

Tra Domenica 16 e l’inizio della prossima settimana raggiungiamo il primo picco estremo di questa avvezione calda sub-tropicale davvero eccezionalmente rovente. Le temperature massime potrebbero raggiungere e superare veramente con facilità i 40 gradi nelle aree interne di Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise, Abruzzo e Campania. Ma anche altrove non sarà tanto meglio. Gran caldo afoso anche per il Nord Italia, dove potremo sfiorare i 40 sull’Emilia Romagna.

Ma non è tutto. Il caldo ovviamente diverrà sempre più umido sulle coste, sia di giorno che di notte, grazie ad un costante incremento dell’umidità relativa, che renderà le nottate pesantissime. L’evaporazione dei mari e dei fiumi provoca un inevitabile aumento dell’umidità nell’aria e considerando che non ci saranno ricambi d’aria degni di nota, tutta l’umidità tende poi a riversarsi su coste e città. Questa condizione meteo è tipica delle lunghe fasi di calura rovente africane.

 

La fine di questo incubo? Pazientiamo…

Gli aggiornamenti meteo delle ultime ore sono davvero pessimi su questo fronte. Uno degli scenari, già presente da un paio di giorni, propone un modesto calo dell’anticiclone dopo il 20-22 Luglio grazie ad intrusioni fresche dal nord Europa, ma a beneficiarne sarebbe solo il Settentrione.

Tuttavia, il run del centro di calcolo americano GFS cancella questo tentativo, quindi non c’è alcuna certezza che cambi tutto. Analizzando la simulazione modellistica emerge che Centro e Sud Italia farebbero i conti con questa forte e insopportabile ondata di caldo quasi fino al termine di Luglio. Davvero qualcosa di storico e ragguardevole!

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