L’Emisfero settentrionale sta per esser sottoposto ad un pesante attacco da parte del calore estivo, che cerca di stabilire nuovi record di temperatura massima in varie parti del mondo.
Le cause di questo improvviso aumento delle temperature globali sono molteplici, si va dal Nino presente ed in ulteriore rinforzo, alle anomalie delle temperature dell’Atlantico Settentrionale che stanno modificando le posizioni delle zone di alta e di bassa pressione sul nostro Emisfero.
In ogni caso, fermandoci ai prossimi giorni, avremo tre zone nelle quali le temperature potrebbero superare i propri record stabiliti negli ultimi 50 anni almeno.
La prima zona è quella del sud est asiatico, in particolare la Cina ed il Giappone.
Qui nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di una pesante ondata di caldo, sulla Cina centro orientale saranno possibili punte inedite di temperatura superiori ai +50°C, valori che non sono mai stati raggiunti prima.
Ma anche in Giappone è in bilico il vecchio record nazionale di +41,1°C.
I modelli matematici prevedono infatti valori massimi di circa +42°C nella zona di Kumagaya, e questo potrebbe diventare il nuovo record giapponese di caldo.
Andando negli Stati Uniti occidentali, l’ondata di caldo prevista sulla California sembra intensificarsi ulteriormente nei prossimi giorni.
In questo caso è proprio il record mondiale di caldo ad essere in bilico, in particolare sulla località di Fournace Creek, situata nella Valle della Morte, quello che è considerato il “deserto più caldo del mondo”.
Sono previsti infatti valori di temperatura pari a +54°C nei prossimi giorni, che potrebbe risultare ufficialmente la temperatura più alta mai registrata al mondo, almeno da quando vengono effettuate regolari osservazioni meteorologiche con termometri attendibili.
Infine, il nostro Mediterraneo sta per essere investito da un’ondata di caldo con rarissimi precedenti, viste le isoterme previste tra +25 e +30°C ad 850 hPa (circa 1500 metri di altezza).
Si tratta di un’ondata di caldo comparabile con quella del Luglio 1983, quando vennero stabiliti record di temperatura che ancora resistono dopo 40 anni su diverse località italiane.
Anche in questo caso i modelli matematici prevedono temperature da record su alcune zone italiane.
Le Isole Maggiori e la Puglia hanno già vissuto in passato temperature superiori ai +45°C (il record italiano è di +48,8°C), ma ci potrebbero essere record inediti sull’Italia Centrale, visti i valori di +43-45°C che i modelli matematici prevedono sul Lazio, ad esempio.
Tuttavia, ricordiamo che sono previsioni da parte di modelli matematici che simulano la nostra atmosfera.
Solo all’atto pratico potremo verificare se tali previsioni saranno indovinate.