(METEOGIORNALE.IT) Le condizioni meteo dei prossimi 10 giorni in Italia destano stupore e, al tempo stesso, timori. Davvero rischiamo grosso? E se sì, come mai? Da un lato avremo le continue risalite dell’anticiclone africano, particolarmente invadente al Meridione, ma che porterà caldo anche altrove.
Dall’altro, invece, un flusso incessante di fronti atlantici. Questi ultimi riuscirebbero a raggirare le Alpi e a portare pioggia e temporali, ovviamente solo sulle regioni del Nord. Ed è proprio qui il pericolo massimo.
Italia spaccata in due? Emerge questo…
Potrebbe proporsi dicotomia tra tipi di tempo molto diversi. Da un lato il caldo invadente del promontorio sahariano e temperature molto sopra la media, senza alcuna possibilità di pioggia e/o refrigerio. Dall’altro, un po’ più fresco, uggioso e numerosi temporali, soprattutto nelle zone vicine ai rilievi del Settentrione.
Questo pattern meteo non sarebbe niente di anomalo. È di fatti molto frequente che accada in Estate, stagione dove c’è la massima divergenza pluviometrica tra zone alpine e peninsulari. Pochi sanno che è tra Giugno e Agosto il massimo di piogge per le vallate interne alpine, mentre c’è il noto minimo pluviometrico (e massimo di siccità) per due terzi dello Stivale.
Quanto durerà il tutto? Ecco la risposta
Per qualche giorno, a cominciare da Martedì 4 Luglio. L’unica incognita sarebbe quand’anche il Nord riuscisse a esser inglobato dal promontorio subtropicale. In una seconda fase, come già detto più volte, potrebbe risultare piuttosto invadente e il suo alito rovente ce lo dimostrerà.
Sussiste però l’incognita della depressione di Islanda, comunque assai attiva e predisponente: alla luce degli ultimi run modellistici, riuscirebbe a portare sempre refoli umidi sulle Alpi, con rischio di fenomeni intensi.
Maltempo e grandine?
Come vedete, cari lettori, la Penisola sarà una terra di mezzo tra tipologie meteo assai diverse. Alla luce di ciò, così facendo, si creerebbero sicuramente le condizioni per fenomeni temporaleschi localmente estremi, con possibili criticità, da tener d’occhio. Non resta che invitarvi a leggere gli ulteriori aggiornamenti che ogni giorno proponiamo. (METEOGIORNALE.IT)

