(METEOGIORNALE.IT) L’11 luglio 2023, alle 18:08 UTC, una moderata eruzione solare di classe M6.8 è stata registrata in una regione situata sul lembo nord-orientale del Sole. L’evento è iniziato alle 17:51 e si è concluso alle 18:16 UTC.
Dettagli dell’evento
Non sono state rilevate firme radio che potrebbero suggerire la produzione di un’eiezione di massa coronale (CME). Anche se fosse stata prodotta, la posizione della regione sorgente non favorisce le CME dirette verso la Terra. Questa situazione cambierà nei prossimi giorni, man mano che la regione ruoterà verso il centro del disco.
Effetti sulla Terra
Le frequenze radio erano previste per essere maggiormente degradate sopra gli Stati Uniti, il Canada, l’America Centrale e parti del Sud America al momento dell’esplosione. Attualmente, ci sono 11 regioni numerate sul lato terrestre del Sole.
Attività solare nelle ultime 24 ore
Nelle ultime 24 ore, questa regione ha prodotto diverse esplosioni di classe C, tra cui una C8.0 alle 02:14 UTC dell’11 luglio. L’attività solare è stata a livelli moderati nelle ultime 24 ore, con diverse esplosioni di classe M, tra cui M2.3 alle 03:55 UTC e M1.4 alle 22:18 UTC del 10 luglio, seguite da M2.0 alle 14:35 UTC, M1.1 alle 16:12 UTC, la già citata M6.8 alle 18:08 e M1.0 alle 19:29 UTC.
Previsioni future
Si prevede che l’attività solare sarà bassa, con una possibilità di esplosioni di classe M1 – M2 (R1-R2/Minore-Moderata) e una leggera possibilità di un’esplosione di classe X1 (R3/Forte) fino al 13 luglio, secondo il SWPC.
Condizioni del vento solare
Le condizioni del vento solare erano a livelli nominali. La velocità del vento solare variava tra 315 – 350 km/s, il campo totale variava tra 4 – 6 nT mentre la componente Bz era tra +/-5 nT. L’angolo Phi era prevalentemente positivo.
Condizioni del campo geomagnetico
Il campo geomagnetico era tranquillo a livelli instabili e si prevede che sarà per lo più tranquillo per il resto della giornata UTC. Qualsiasi influenza dello shock CME che potrebbe materializzarsi il 12 luglio porterà probabilmente a livelli di risposta instabili ad attivi, con una leggera possibilità di livelli G1 – Minori. Il 13 luglio è probabile che si verifichino livelli instabili ad attivi, con una possibilità di livelli G1 a causa degli effetti del flusso ad alta velocità del foro coronale (CH HSS) e di qualsiasi persistente influenza dell’arrivo dello shock CME. (METEOGIORNALE.IT)
