Cominciando dalle prime ore del mattino, un temporale si è sviluppato al confine tra Piemonte e Lombardia, per poi evolversi nelle ore successive nel Milanese, per poi spostarsi velocemente in direzione del Veneto.
E poi scendendo velocemente verso sud, interessando così anche il Veneto meridionale, e l’Emilia Romagna, dove si sono verificati gravissimi danni, soprattutto in Romagna.
Grandine grossa come palle da tennis è caduta sia a Cremona che a Ferrara. Raffiche di downburst (ovverosia le raffiche temporalesche che scendono da un Cumulo Nembo, che possono raggiungere velocità elevatissime e spesso sono confuse con le trombe d’aria), hanno colpito le province di Modena, Ferrara e soprattutto Ravenna.
Con tutte le conseguenze del caso, alberi sradicati, capannoni scoperchiati, ed auto distrutte dalla caduta di alberi, mentre intere colture sono state distrutte dalla grandine.
Lungo la costa dell’alto Adriatico si è verificato anche un fenomeno raro ed insolito, le brusche variazioni di pressione ed i forti venti temporaleschi in mare hanno causato alcune oscillazioni del livello del mare simili a piccoli tsnunami.
Soprattutto nella costa marchigiana, nei pressi di Senigallia, e poi nella zona di Ancona, nel tardo pomeriggio, i bagnanti hanno assistito allo spettacolo dell’acqua che si ritirava e poi inondava le spiagge con un’altezza di diverse decine di cm.
Al Sud, invece, tutto un altro panorama.
La Sicilia in modo particolare è stata colpita dal caldo, con temperature che hanno superato diffusamente i quaranta gradi.
Raggiunti i +45,1°C all’aeroporto di Catania Fontanarossa, con numerosi valori di +42-45°C nella zona orientale sicula, ma si sono registrati anche +43°C a Reggio Calabria e +40,2°C a Lecce.
Le giornate del 24 e 25 Luglio vedranno una recrudescenza dell’ondata africana soprattutto al Sud Italia e Sardegna, le temperature massime potrebbero innalzarsi fino a valori record su queste zone e forse superiori ai +45°C.
Al contrario, al Nord Italia sono previsti nuovamente forti fenomeni temporaleschi.