METEO SINO AL 15 GIUGNO 2023, ANALISI E PREVISIONE
Non c’è nulla da fare, con l’Italia che resta esposta al meteo instabile, a causa dell’assenza sul Mediterraneo di una solida figura di alta pressione. La nostra Penisola è sotto tiro di infiltrazioni umide d’origine atlantica, ma anche di spifferi d’aria più fresca in quota collegate ad un’area depressionaria sull’Europa dell’Est.
Lo scenario del weekend sarà quindi piuttosto turbolento, con temporali sparsi localmente forti e accompagnati da qualche grandinata. Non mancheranno momenti di sole più apprezzabili sui tratti costieri. In generale i fenomeni temporaleschi colpiranno a macchia di leopardo soprattutto nelle aree più prossime ai rilievi.
Non è previsto nulla di buono nemmeno per la prossima settimana, con l’Estate che non riuscirà a rialzare la testa, ma andrà anzi di fronte ad una crisi molto più acuta. Già tra lunedì e martedì una nuova recrudescenza temporalesca deriverà dal sopraggiungere di un vortice d’aria fresca in moto retrogrado dall’Europa Nord-Orientale.
Nei giorni successivi si aggiungerà la complicazione derivante da un vortice in arrivo dall’Iberia che determinerà il crearsi di una circolazione ciclonica proprio sull’Italia. Piogge e temporali potrebbero colpire pesantemente al Centro-Sud, in quella che sarà una fase centrale di Giugno decisamente improntata al maltempo totalmente fuori stagione.
NEL DETTAGLIO
Sabato 10 Giugno: già in mattinata ante nubi sull’Italia con piovaschi più diffusi sulla fascia adriatica, ma anche al Sud sul basso versante tirrenico. Nelle ore più calde e pomeridiane si formeranno temporali su Alpi e Appenninici, in espansione alle pianure e alle coste adriatiche.
Domenica 11 Giugno: mattinata tra sole e annuvolamenti, questi ultimi più compatti sul medio versante adriatico. Molti temporali si svilupperanno nelle ore più calde specie a ridosso dei rilievi.
Lunedì 12 Giugno: temporali su Alpi e Appennini, verso le pianure del Nord e le coste tirreniche.
Ulteriori tendenze meteo: ci sarà un peggioramento più marcato a metà settimana, a causa dell’arrivo di un vortice perturbato da ovest. L’Italia risentirà quindi di una fase ancor più instabile, causata dall’assenza dell’anticiclone che rimarrà arroccato in posizione anomala ad alte latitudini.