
(METEOGIORNALE.IT) Stiamo per entrare nell’ultima decade di Giugno, quella che potrebbe rivelarsi nettamente più estrema e ricca di contrasti. Ebbene sì, arriverà il grande caldo per la prima volta in questo primo mese dell’Estate meteorologica, ma con la stessa probabilità ci sarà anche un altro capovolgimento meteo che potrebbe riportare i temporali, questa volta nettamente più violenti.
È chiaro che in presenza di alte temperature il rischio di fenomeni estremi aumenta sensibilmente, considerando che masse d’aria molto calde sono in grado di contenere enormi quantità di umidità, la quale funge da carburante per i temporali. Maggiore è l’umidità nei bassi strati più imponenti saranno i temporali e più forti saranno le precipitazioni nel momento in cui subentrerà aria secca e fresca in alta quota.
Questo rischio pare proprio che possa palesarsi già durante la fase calda e poi soprattutto dal 23 Giugno. Ma andiamo con ordine.
L’anticiclone africano conquisterà lo Stivale già da questo week-end, ma l’avvezione calda più forte sarà presente da lunedì 19 a venerdì 23. Nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì i temporali serali e notturni potrebbero interessare le Alpi e le Prealpi, rivelandosi parecchio forti e anche ricchi di grandine.
Successivamente, nella giornata di venerdì 23 Aprile, l’anticiclone potrebbe subire un contraccolpo sulle regioni del nord favorendo il transito di un fronte fresco da ovest che minaccerebbe buona parte del nord Italia. Considerando che le temperature in Val Padana saranno spesso superiori ai 31-33°C, è chiaro che questo fronte fresco potrebbe causare non pochi problemi. Il rischio più alto è quello della formazione di un sistema temporalesco molto ampio, nella giornata di venerdì, che attraverserebbe tutto il nord Italia rilasciando forti nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento.
Altri temporali violenti potrebbero palesarsi nei giorni successivi specie sul lato Adriatico, in quanto l’anticiclone africano inizierà gradualmente a perdere colpi. Ma saranno fondamentali i prossimi aggiornamenti meteo per chiarire questo aspetto. (METEOGIORNALE.IT)
