(METEOGIORNALE.IT) La burrasca perfetta sembra materializzarsi per i prossimi giorni in un contesto climatico che ha visto mesi e mesi di temperature sopra la media, ed un Mar Mediterraneo che è molto più caldo rispetto alla norma. Pertanto, la discesa di aria fredda di origine artico marittima vedrà le ideali condizioni per l’innesco di una ciclogenesi mediterranea che attirerà verso l’Italia, diventandone un baricentro, diverse perturbazioni oceaniche. Queste a contatto con le acque del Mediterraneo, ma anche con le terre emerse che segnano temperature generalmente sopra la media, potrebbe esaltare fenomeni intensi.
Previsioni meteo e analisi dell’evoluzione
Annotiamo da subito che le previsioni meteo saranno da aggiornare per analizzare nel dettaglio l’evoluzione del finire di settimana, quando ci potrebbe essere un aggravamento dell’instabilità atmosferica, essendo avviata finalmente tornati ad una fase piovosa, e questa è un’eccellente notizia. Ma c’è un’incognita: quello di avere piogge mal distribuite e macchia di leopardo, localmente violente con nubifragi.
Tempo previsto sull’Italia per domani e mercoledì 10 maggio 2023
Il Nord Italia vedrà cielo molto nuvoloso o coperto, con piogge diffuse, localmente anche intense. Il Centro Italia e Sardegna subiranno maltempo diffuso con piogge diffuse e locali temporali sulla Toscana. Invece, il Sud Italia e Sicilia avranno cielo molto nuvoloso o coperto, con rovesci o temporali diffusi.
Prospettive per i successivi giorni (11-14 maggio 2023)
Dal giovedì 11 maggio fino alla domenica 14 maggio, si prevedono addensamenti compatti su tutto il settore peninsulare e sulla Sicilia, con rovesci o temporali sparsi sulle regioni centroccidentali del Nord e diffusi altrove. Il cielo sarà sereno o poco nuvoloso sulla Sardegna, mentre nelle altre regioni si assisterà a nubi cumuliformi diffuse al Centro-Nord, con rovesci o temporali associati.
Conseguenze della ciclogenesi nel Mediterraneo
La ciclogenesi mediterranea innescherà diverse perturbazioni oceaniche che, a contatto con le acque più calde del Mediterraneo e le terre emerse, potrebbero esaltare fenomeni intensi. Questo potrebbe portare a un aumento delle precipitazioni, allagamenti e possibili frane nelle aree più vulnerabili. Questo perché l’interazione tra l’aria fredda di origine artico marittima e le temperature più elevate del Mediterraneo potrebbe generare temporali violenti, con rischio di grandinate e forti raffiche di vento.
Conclusioni
La ciclogenesi nel Mediterraneo a metà maggio non è un evento meteo normale, ma non ci dovremmo più meravigliare delle bizzarrie meteo. Vi pare. Riguardo il prossimo fine settimana, i modelli matematici calcano la mano verso una previsione di maltempo di una certa rilevanza, ma tale evoluzione sarà da confermare. (METEOGIORNALE.IT)

