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Per molti è iniziato il conto alla rovescia: manca circa un mese all’estate. Poi che sia un mese calendario meteorologico, un mese e mezzo passa sul calendario astronomico poco cambia, l’estate è ormai imminente.
Quindi non resta molto tempo, ma per cosa? Sicuramente per le piogge, anche se comunque sappiamo molto bene che quando si parla di meteo non c’è nulla di scontato e non è mai troppo tardi affinché possano accadere determinate cose. Certo è innegabile che nel corso del trimestre estivo non si possa pretendere chissà che cosa.
Stiamo parlando, perché ancora non l’avesse capito, delle piogge. Perché abbiamo necessità di piogge, non dimentichiamolo. Magari non tutte le regioni hanno lo stesso tipo di necessità, su alcune è impellente mentre su altre bene o male la primavera è stata clemente. Proprio su quelle zone d’Italia dove invece la carenza d’acqua ha radici profonde vi è la necessità che maggio sia più piovoso del solito.
È una corsa contro il tempo, se preferite contro il meteo. Meteo che infatti nelle prossime settimane molto probabilmente ci metterà di fronte alle prime consistenti rimonte anticicloniche, si inizierà a parlare senz’altro di caldo africano e di tutti gli annessi e connessi. Certo, non mancheranno magari le occasioni per dei temporali, ma mediamente diciamo che il sole sarà senz’altro il protagonista indiscusso.
Quindi è corsa contro il tempo, lo ripetiamo, c’è bisogno di altri piogge quindi speriamo che maggio dopo un assaggio di marcata instabilità atmosferica sia in grado di regalarci altre ondate di maltempo.
In tal senso le proiezioni sembrano proiettarci verso una nuova fase perturbata nel corso della seconda decade del mese. Si potrebbe trattare di una fase molto più incisiva rispetto all’attuale sia in termini di durata delle precipitazioni sia in termini di intensità. Perché più si andrà avanti con la stagione più i contrasti termici saranno intensi più i fenomeni saranno forti. (METEOGIORNALE.IT)
