Riscaldamento globale: gli oceani perdono ossigeno. A rischio miliardi di pesci

Riscaldamento globale: gli oceani perdono ossigeno. A rischio miliardi di pesci

Le cause: oramai sono le solite

Le conseguenze? Davvero catastrofiche…

Ancora una volta, pessime notizie per quanto riguarda il riscaldamento globale. Gli oceani stanno subendo cambiamenti epocali e irreversibili.

Gli oceanografi e i meteorologi marini sono estremamente preoccupati di tali dati. Non è affatto un valore trascurabile e ciò potrebbe avere conseguenze inimmaginabili.

Il professor Dan Laffoley, dall’Internetional Union for Conservation of Nature, ha coordinato lo studio sulla deossigenazione oceanica e si dice molto preoccupato per il nostro Pianeta.

Con questa ricerca si è notato che gli oceani hanno perso circa il 2% di ossigeno in cinquant’anni, con alcune aree, come la California, si sale anche al 40%. Numeri impressionanti, che hanno come conseguenze quelle di far rendere “irrespirabile” l’acqua per i pesci.

Le cause: oramai sono le solite

La causa? Il riscaldamento globale. L’aumento della temperatura scaturisce dei cambiamenti nei flussi delle correnti oceaniche, rallentandole o addirittura fermandole, riducendo quindi lo scambio di ossigeno tra acqua e atmosfera.

Con emissioni globali di CO2 al ritmo attuale, la perdita salirebbe anche al 4% entro la fine di questo secolo. Ad aver causato un netto peggioramento è l’influsso di nutrienti raccolti dalle zone agricole e scaricati in mare : queste sostanze causano esplosioni nelle alghe, che vengono decomposte da batteri che utilizzano l’ossigeno.

Le conseguenze? Davvero catastrofiche…

Le conseguenze potrebbero essere catastrofiche sia per l’uomo che per gli ecosistemi. Infatti, le acque con una quantità minore di ossigeno sono meno vivibili per molti pesci quali tonno e pesce vela, fondamentali per la nostra specie, e le barriere coralline subirebbero dei danni devastanti.

La soluzione per Laffoley c’è: smettere di inquinare con un taglio netto di emissioni a livello globale. Siamo alle solite: le emissioni umane sono nefaste non solo per noi esseri umani, ma pure per una miriade sterminata di esseri viventi.

Se non limiteremo le emissioni di CO2 le future generazioni avranno un Pianeta peggiore e decisamente…meno popolato dalla biodiversità.