New York, nei prossimi decenni sparirà. La fine di un mito
New York, una delle città più affascinanti del mondo, sta progressivamente sprofondando sotto il peso dei suoi stessi edifici. L'allarme è stato lanciato

New York: l'imminente pericolo dell'inondazione causata dai grattacieli
New York , una delle città più affascinanti del mondo, sta progressivamente sprofondando sotto il peso dei suoi stessi edifici . L’allarme è stato lanciato lunedì 8 maggio, da uno studio pubblicato sulla rivista Earth’s Future da un team di esperti dell’ Università di Rhode Island guidato dal geologo Tom Parsons . «Ogni nuovo grattacielo costruito in zone costiere, fluviali o lungolago potrebbe contribuire al futuro rischio di inondazioni», si legge nel documento.
• Sprofondamento del Suolo: 1-2 Millimetri all’Anno
• Tre Elementi Chiave da Considerare
La ricerca si è articolata in due fasi principali. Inizialmente, gli autori hanno quantificato in circa 764 milioni di tonnellate il peso complessivo degli edifici della Grande Mela, che sono più di un milione. Successivamente, hanno diviso la città in una griglia di quadrati di 100 metri per lato, convertendo la massa degli edifici in una pressione verso il basso causata dalla forza di gravità.
Sprofondamento del Suolo: 1-2 Millimetri all’Anno
In base a questo modello virtuale, il tasso medio di subsidenza (ovvero l’abbassamento del suolo) del territorio comunale è risultato essere tra uno e due millimetri all’anno. Questo valore è inferiore a quello di Venezia, che supera i tre millimetri all’anno.
Tre Elementi Chiave da Considerare
A prima vista, questo dato potrebbe non sembrare significativo. Tuttavia, è importante considerare tre elementi. Primo, i ricercatori non hanno preso in considerazione il peso di strade, marciapiedi, ponti e ferrovie, quindi la stima è probabilmente al ribasso. Secondo, si tratta di un valore medio; terreni ricchi di sedimenti argillosi e riempimenti artificiali, come quelli di Lower Manhattan, sono più suscettibili a sprofondare rispetto a quelli prevalentemente rocciosi. Terzo, dato che New York è una città costiera, la combinazione di subsidenza e innalzamento dei mari a causa del riscaldamento globale potrebbe renderla sempre più vulnerabile alle alte maree, con il rischio che alcune sue zone finiscano sott’acqua.
Va precisato che ci sono luoghi nel mondo dove la situazione è decisamente peggiore. Ad esempio, Giacarta sprofonda a un ritmo medio di 7,5 centimetri all’anno e l’Indonesia ha da poco avviato la costruzione della sua futura capitale nel Borneo in previsione della sua sparizione. Altre grandi città interessate dal fenomeno sono Shanghai, Manila, Karachi, Ho Chi Minh, Houston e New Orleans.
New York è l’emblema delle città costiere in crescita che si stanno abbassando in tutto il mondo, hanno concluso Parsons e colleghi, il che significa che esiste una sfida globale condivisa di mitigazione contro un crescente rischio di inondazioni».
Nel contesto di queste sfide, l’importanza di prevedere, prevenire e mitigare i rischi delle inondazioni non può essere sottovalutata. Questa è una questione che riguarda non solo New York, ma tutte le città costiere del mondo.
