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Grande Macchia Rossa di Giove: un mistero da risolvere

Davide Santini di Davide Santini
02 Mag 2023 - 07:45
in Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) La Grande Macchia Rossa di Giove altro non è che una gigantesca tempesta anticiclonica, posta a 22° sotto l’equatore del pianeta, che dura da almeno 300 anni.

Stiamo parlando di una tempesta dalle dimensioni talmente esagerate da poter contenere al suo interno persino la Terra. Basti pensare che ha una larghezza di oltre 16 mila chilometri. Ci sono però delle importanti novità, messe in luce dalle osservazioni di Hubble, che negli ultimi 20 anni ha studiato molto bene il fenomeno.

Vi invitiamo a leggere quanto segue.

 

Le cause di un suo rimpicciolimento

Pur rimanendo enorme, la grande macchia rossa si sta riducendo a perdita d’occhio e le cause non sono note. Inoltre l’intensità dei venti al suo interno sta cambiando. La velocità di quelli periferici lungo l’anello esterno è cresciuta, mentre quella nel cuore più interno rosso è diminuita in modo lieve.

Non son chiari i motivi di questo cambiamento, che potrebbe col tempo portare a farla sparire o comunque ridimensionare in maniera enorme.

 

Venti perimetrali forti

Tra il 2009 e il 2020 la forza dei venti sull’anello esterno sarebbe salita dell’8%, arrivando a circa 360 chilometri orari, un’intensità non riscontrabile sulla Terra se non in caso di tornado o fortissimi uragani. Sono differenze minime, di cui non ci saremmo mai potuti rendere conto senza il contributo del telescopio spaziale Hubble.

Ora i ricercatori stanno cercando di studiare e capire la causa di questa accelerazione dei venti, in quanto Hubble non riesce ad ottenere dati significativi dalla profondità della tempesta.

Oltretutto, l’analisi della mappa del vento ha messo in evidenza severi e improvvisi cambiamenti nel 2017, quando c’era una grande tempesta convettiva nelle vicinanze.

 

Lo studio delle super tempeste

Le future analisi serviranno a capire quali sia l’energia che alimenta la Grande Macchia Rossa. per capirlo c’è ancora molto da scoprire. Oltre a osservare questa longeva tempesta, i ricercatori studiano tempeste anche su altri pianeti, incluso Nettuno, ma nessuna ha le sue caratteristiche di longevità e dimensioni. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: GioveGrande Macchia Rossa
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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