(METEOGIORNALE.IT) Prima che il famoso “global warming” accelerasse, fino a qualche decennio fa era abbastanza comune che nel mese di Maggio si verificassero dei ritorni del freddo importanti.
In particolare all’inizio della seconda decade del mese, erano talmente comuni da solleticare la tradizione popolare, tanto da nominare questi giorni come quelli dei “Santi di ghiaccio”.
Tra l’11 ed il 14 di Maggio abbiamo infatti, tradizionalmente, un ritorno del freddo e del clima invernale (o almeno era così prima del recente innalzamento delle temperature), che coinvolgeva non solamente la nostra Penisola, ma anche l’Europa centrale e settentrionale.
Sono i giorni nei quali si festeggiano, rispettivamente, San Mamerto, San Pancrazio, San Servazio e San Bonifacio.
Poi, ci sono dei piccoli cambiamenti a seconda delle nazioni europee, in Italia la tradizione comprende solamente i giorni dal 12 al 14 Maggio, in Germania, Ungheria e Svizzera si considerano anche i giorni 11 e 15.
In Francia questi giorni vengono considerati come “Le froid du Mai”.
Difficile confermare con le statistiche questo periodo freddo, che, su lunghe serie di dati, non compare, tuttavia il fenomeno era presente anche nel lontano passato, visto che era stato segnalato nei primi studi degli allievi di Galileo Galilei.
In questi giorni sembra verificarsi quello che dicono i proverbi popolari.
La mattina dell’11 Maggio il Monte Paganella (2121 metri di quota sopra Trento) segnala neve con temperatura di -1,6°C, e ben 32 cm di neve fresca.
Sempre in Trentino il Passo Rolle, a 2004 metri di quota, segnala ugualmente neve con -1,7°C di temperatura con 18 cm freschi.
In generale sulle Alpi orientali la neve cade al di sopra dei 1300-1500 metri.
Ma non è solo l’Italia ad essere interessata da questo ritorno del freddo.
Le proiezioni dei modelli matematici hanno infatti sorpreso, ad esempio, i meteorologi spagnoli.
Dopo un mese di Aprile caldissimo, soprattutto sul sud della Spagna, e le temperature elevate nella prima decade di Maggio, le proiezioni modellistiche indicano delle discese di aria fredda sulla Penisola Iberica, tali da riportare la neve non solamente sui Pirenei (che hanno vissuto un inverno di piena siccità nevosa), ma anche sulle vette della Spagna settentrionale, e addirittura sulla catena dell’Atlante marocchino.
In Francia, la neve è attesa anche sul Massiccio Centrale; potrebbero verificarsi vaste anomalie delle temperature, nei prossimi giorni, fino a 5-10°C al di sotto della norma sul Continente europeo e sul Mediterraneo centro occidentale.
Dunque un ritorno del freddo su grande scala che forse mancava in Maggio da annate quali il 1984 o il 1991, in questo mese. (METEOGIORNALE.IT)

