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Dopo l’incerto ponte del 25 Aprile, che ci ha riservato parecchi acquazzoni e temporali soprattutto sulle regioni del nord Italia, ci avviamo verso un altro ponte tutt’altro che affidabile. Il ponte del 1° Maggio potrebbe riservare condizioni meteo parecchio instabili, su tante nostre regioni. “Una perturbazione nord-atlantica ci farà visita il 1° Maggio, il rischio di maltempo è alto”. È la premessa del nostro Raffaele Laricchia nella consueta intervista settimanale.

 

ANDREA MELONI (Amministratore di Meteogiornale.it):  “Si parlava di caldo africano, è cambiato qualcosa?”
RAFFAELE LARICCHIA (tecnico meteorologo): “Assolutamente no, non è cambiato nulla. L’anticiclone africano sarà protagonista dal 27 al 29 Aprile, giorni in cui regalerà stabilità e forte mitezza da nord a sud. in Sardegna potremmo parlare quasi di caldo estivo, con picchi di 28-30°C.”.

 

ANDREA MELONI: “Dunque dopo l’ondata di caldo arriverà il maltempo?”
RAFFAELE LARICCHIA: “Direi che sia ormai certo il ritorno del maltempo subito dopo questa avvezione calda. Merito di una perturbazione nord-atlantica che si getterà nel Mediterraneo già da domenica 30 Aprile. Nel week-end avremo dei temporali sparsi più concentrati sul nord Italia, ma la situazione peggiorerà nettamente tra 1 e 2 Maggio“.

 

ANDREA MELONI: “Non ci sono buone notizie per il 1° Maggio, vero?”
RAFFAELE LARICCHIA: “Purtroppo no. Dopo le prime avvisaglie di domenica, il maltempo entrerà nel vivo tra lunedì 1 e martedì 2 Maggio. L’aria fresca nord-atlantica scaverà una depressione sull’alto Tirreno, la quale dispenserà piogge diffuse e temporali. Per il momento pare che nord e centro Italia siano nel mirino delle precipitazioni, mentre il sud potrebbe scamparla per un pelo. Ma sarà solo qualche ora di attesa, poiché martedì 2 Maggio il maltempo potrebbe avvolgere gran parte del centro-sud. Tutti i centri di calcolo sono concordi sull’arrivo di questa depressione, ma occorrerà qualche altro giorno per capire con maggior chiarezza quali saranno i settori più colpiti dal maltempo e le tempistiche del peggioramento. ”

 

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