Il satellite parla chiaro: una nuova depressione è in via di formazione nel mar Tirreno sotto la spinta di correnti più fredde provenienti da nord-ovest, dal nord Atlantico. Il fronte freddo arrivato nella notte ha generato un vortice di bassa pressione che sta arrecando condizioni meteo a tratti pessime sui versanti tirrenici. Acquazzoni e locali forti temporali stanno interessando Toscana, Lazio e Campania, ma a breve il maltempo riguarderà anche altre regioni.
Va meglio al nord, dove troviamo anche ampi spazi sereni, mentre al sud il tempo peggiorerà gradualmente in giornata. La depressione, infatti, si muoverà lentamente verso est/sud-est, causando così un peggioramento su gran parte della Campania, Basilicata, Calabria e a sprazzi anche Sicilia, Puglia settentrionale, Molise, Abruzzo. Il maggior rischio di temporali intensi, con grandine e colpi di vento, lo troveremo tra Lazio, Campania ed entroterra molisano.
Qualche temporale pomeridiano potrebbe prender vita anche su Piemonte occidentale e Valle d’Aosta, ma in via del tutto occasionale. Anche la giornata di domenica sarà stabile su tutto il nord, mentre la depressione resterà bloccata tra centro e sud Italia, proprio in virtù dell’isolamento della sacca fredda in alta quota sul Mediterraneo. Questo “cut-off” andrà a rallentare parecchio i movimenti della perturbazione, contribuendo alla persistenza di piogge e temporali.
Insomma centro e sud Italia saranno preda del maltempo per almeno altre 60-72 ore. Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise e Abruzzo saranno le regioni più coinvolte da rovesci e temporali sparsi, specie tra domenica e lunedì. Altrove l’instabilità sarà molto più disorganizzata e concentrata prevalentemente nelle ore pomeridiane. Anche il nord rivedrà piogge sparse e temporali con più frequenza ad inizio settimana, specie su Liguria, Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta.
In tutto questo arriverà anche la neve: i fiocchi bianchi scenderanno in Appennino al di sopra dei 1400-1500 metri sul centro Italia e oltre i 1600 metri sul Meridione. Con questo nuovo peggioramento del meteo, a cui ne seguiranno altre, Aprile si conferma uno dei mesi più dinamici e interessanti dell’ultimo anno