
(METEOGIORNALE.IT) L’ultima scoperta astronomica rilevante ci dice che forse su Venere potrebbe esserci della vita. Ma come, ma non è un pianeta inospitale? Sì, anche se… Vi invitiamo a leggere per bene.
La fosfina
La fosfina è un gas infiammabile che annienta le forme di vita che necessitano dell’ossigeno per la propria sopravvivenza. Questa sostanza però, si può generare solo dalla vita che sia umana o microbica.
Il paradosso è proprio questo, perché è un segnale che ci sia forma di vita su Venere. Naturalmente è tutto da accertare, perché la fosfina potrebbe essersi anche formata da fenomeni geologici ancora sconosciuti.
Le caratteristiche venusiane
Il pianeta Venere, per come è conosciuto dagli astronomi e scienziati, possiede una superficie che arriva a toccare i 480 gradi ed è ricoperta da oltre 100 km di nubi e foschie. Le sue rocce bollenti sono soggette a una pressione sufficiente a sgretolare le ossa, pari a oltre 90 volte quella della Terra. Pressioni inimmaginabili per forme di vita complesse.
Gli scenari futuri
Tra gli scenari che gli scienziati hanno ipotizzato ci sono emissioni vulcaniche, intensa attività di fulmini, sfregamento di placche tettoniche, piogge di bismuto e polvere cosmica. Sulla base dei calcoli del team, nessuno di questi eventi potrebbe produrre la molecola in tali quantità. Quindi non è necessariamente detto che ci siano forme di vita anche microscopiche.
La rivelazione della fosfina è importante e di sicuro alimenterà studi più approfonditi e proposte sul ritorno su Venere tramite sonde spaziali (l’ultima risale al 1989). L’obiettivo futuro sarà prelevare dei campioni dell’atmosfera e studiare la sua composizione.
Se su Venere ci possa essere o meno qualche forma di vita, sarà tutto da verificare e i tempi saranno lunghi e ovviamente assai complessi. Ma se si confermerà la presenza di fosfina, allora sarà una delle più grandi scoperte scientifiche del nostro millennio. (METEOGIORNALE.IT)
