
(METEOGIORNALE.IT) Negli ultimi 22 anni, dal 2000 ad oggi (il dato è ancora riferito al 2022) gli incendi sono diventati 4 volte più grandi, più diffusi e 3 volte più frequenti ovunque, soprattutto negli Stati Uniti. Sono questi i dati (decisamente poco incoraggianti) riportati dal nuovo studio eseguito dal CIRES Earth Lab.
Il ruolo dei cambiamenti climatici e la loro estensione
Gli ultimi incendi hanno creato maggiore preoccupazione perché favoriti dai cambiamenti climatici, che portano maggiori eventi del genere sempre più estremi. Non è tutto. Emerge che gli incendi dalle grandi dimensioni sono diventati più comuni e, inoltre, si stanno diffondendo anche in altre aree, devastando così terreni sui quali non c’erano mai stati incendi.
La diffusione degli incendi boschivi degli USA
Si è scoperto che in tutte le zone degli Stati Uniti ci sono stati più incendi nel periodo che va dal 2005 al 2018 rispetto ai vent’anni precedenti. Nelle Great Plains la frequenza è addirittura quadruplicata. Ne consegue che la quantità annuale di terreno bruciato è aumentata da 1.204 a 3.354 chilometri quadrati.
Un’altra scoperta fatta dalla squadra di ricercatori è che la dimensione delle zone predisposte a incendi è aumentata dal 2000 ad oggi. Questo significa che la distanza tra gli incendi boschivi è sempre minore e che questi eventi si stanno diffondendo in zone che non erano mai state bruciate in precedenza.
Ma non vale solo negli USA
Parliamo deli Stati Uniti, ma tale report potrebbe essere fatto ovunque. Siccità, caldo, pioggia che non arriva, incuria dell’uomo, malavita e criminalità. Sono questi i nemici delle piante. Inoltre, la mancanza di cura del territorio fa sì che si debba sempre ricorrere ai ripari troppo tardi.
Le considerazioni generali
Questi studi confermano che il cambiamento che riguarda la dinamica degli incendi è reale. Purtroppo, questi risultati fanno sorgere altre preoccupazioni perché le zone, naturali o sviluppate, a rischio aumentano sempre di più. Spetta a noi invertire la rotta. (METEOGIORNALE.IT)
