(METEOGIORNALE.IT) L’andamento termico mondiale della prima metà di Aprile, stando ai dati JRA-55 (reanalisi di dati globali atmosferici che ha inizio dal 1958), vede una temperatura media globale di +14,73°C, con anomalia rispetto alla norma 1991-2020 di +0,30°C.
Al momento si tratterebbe dell’Aprile più caldo globalmente dal 2020, quando l’anomalia termica raggiunse però i +0,47°C.
Ovviamente, si distinguono varie zone dove le anomalie sono particolarmente accentuate, e le due più importanti anomalie fredde risiedono in Alaska, dove i valori termici sono stati inferiori alla norma di 10-12°C, ma anche in Siberia centrale, con anomalie medie di 8-10°C sempre al di sotto del normale.
Tra il 17 ed il 18 Aprile le temperature sono crollate di un valore pari a 20-25°C in zone come l’Uzbekistan o il Kazakistan dopo un’ondata di caldo senza precedenti per questo mese.
Infatti lo scorso 13 Aprile nelle due città di Bayramali e di Yerbent, situate in Turkmenistan, si sono registrate temperature rispettivamente di +40,5° e +41,1°C, nuovi record mensili di massime diurne, con valori degni del mese di Luglio.
Verso la metà del mese la massa gelida siberiana è scesa fino a fare calare le temperature al di sotto dello zero di alcuni gradi.
Sul Kazakistan è addirittura nevicato su molte zone all’arrivo del fronte freddo.
Caldo invece su tutta la zona che va dall’Indonesia fino alla Cina ed al Giappone, che presentano anomalie mensili di circa +4-6°C oltre la norma.
Freddo sulla Penisola Arabica, con anomalie termiche tra i 2 ed i 4°C in meno della norma: il vortice freddo in quota ha determinato infatti su queste zone una prolungata ondata di maltempo che perdura da almeno una settimana.
Non si contano gli episodi temporaleschi e di grandinate, ma anche alluvionali che hanno investito quest’area desertica.
Una pesantissima grandinata ha infatti bloccato la Taif Road a Ryiadh, intrappolando centinaia di automobilisti tra grossi cumuli di ghiaccio.
Alluvioni si sono verificate nella zona di Al Quwaiiyah ed in quella di Hail, dove le strade desertiche sono diventate dei fiumi in piena.
Al 18 di Aprile, altro segnale della presenza di un Nino in crescita, abbiamo insolitamente un Sud Emisfero più caldo di +0,49°C rispetto alla norma, contro un Nord Emisfero di appena +0,10°C.
L’Artico in particolare è al momento più freddo della norma di -0,69°C, mentre fa molto caldo in Antartide con anomalia mensile di +2,64°C. (METEOGIORNALE.IT)

