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Meteo, cresce il rischio di Bombe d’Acqua. Impatto sulla siccità

Federico De Michelis di Federico De Michelis
23 Apr 2023 - 10:30
in Ad Premiere
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(METEOGIORNALE.IT) La meteorologia in Italia non accetta il termine di “bomba d’acqua” e preferisce l’uso di nubifragio. Tuttavia, è una definizione che molto meglio si confà all’uso comune, perciò è opportuno farsi capire dal pubblico.

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L’equivalente di “bomba d’acqua” in altre lingue può variare, ma di seguito sono riportati alcuni termini che descrivono fenomeni simili nelle rispettive lingue:

  • Inglese: “cloudburst” o “flash flood”
  • Spagnolo: “tormenta torrencial” o “inundación repentina”
  • Francese: “averse torrentielle” o “crue éclair”
  • Tedesco: “Wolkenbruch” o “Sturzflut”
  • Portoghese: “chuva torrencial” o “enchente repentina”
  • Russo: “ливень” (livnei) o “наводнение” (navodnenie)
  • Cinese: “暴雨” (bàoyǔ) o “洪水” (hóngshuǐ)
  • Giapponese: “豪雨” (gōu) o “鉄砲水” (teppō mizu)
  • Arabo: “سيول” (sail) o “فيضانات” (faydanat)
  • Hindi: “बादल विस्फोट” (baadal visphot) o “बाढ़” (baadh)

 

È importante notare che alcune di queste traduzioni possono avere significati leggermente diversi o includere altre situazioni meteorologiche simili. Tuttavia, questi termini sono generalmente usati per descrivere precipitazioni intense e improvvise che possono causare inondazioni e problemi correlati.

 

Una bomba d’acqua è un fenomeno meteorologico caratterizzato da un’intensa precipitazione piovosa che si verifica in un breve periodo di tempo e in un’area geografica ristretta. Questo tipo di evento è spesso associato a temporali molto forti e può portare a inondazioni improvvise e smottamenti, creando situazioni di pericolo e disagio per le persone e le infrastrutture.

 

Le bombe d’acqua si formano generalmente in presenza di masse d’aria instabili e umide, e sono più comuni in determinate stagioni, come l’autunno e la primavera su alcune aree, d’estate in altre, ovvero quando la temperatura e l’umidità favoriscono lo sviluppo di temporali intensi. D’estate sono molto più probabili nel Nord Italia, e sono associate a forti temporali come quello osservato giovedì pomeriggio nel sud milanese, dove si sono riversati 150 mm di pioggia durante il transito di una supercella.

 

Le conseguenze delle bombe d’acqua possono variare a seconda dell’intensità delle precipitazioni, della durata dell’evento e delle caratteristiche del territorio colpito, ma in generale possono causare danni significativi alle infrastrutture, interruzioni dei trasporti e, in casi estremi, perdite di vite umane.

 

Le bombe d’acqua, nonostante portino grandi quantità di acqua in un breve lasso di tempo, non risolvono il problema della siccità. Infatti, queste precipitazioni intense e concentrate possono accentuare i problemi sul territorio anziché mitigarli.

 

Le piogge torrenziali causate dal nubifragio (equivalente di bomba d’acqua) spesso superano la capacità del suolo di assorbire l’acqua. Di conseguenza, invece di penetrare nel terreno e ricaricare le riserve idriche sotterranee, l’acqua scorre in superficie causando erosione del suolo, smottamenti e inondazioni improvvise. Questi fenomeni possono danneggiare infrastrutture, abitazioni, terreni agricoli e mettere a rischio la sicurezza delle persone.

 

Per contrastare efficacemente la siccità sono necessarie piogge di minore violenza, continue, e non di certo torrenziali. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: adattamentobombe d'acquaconservazione del suoloerosione del suologestione sostenibileinondazioniprecipitazioni intenserisorse idrichesiccitàvariazioni climatiche
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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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