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Arriva El Niño, sconquasso meteo anche in ITALIA. Ma nel frattempo, tutto un caos

I modelli di previsione a lunghissimo termine annunciano Anticiclone su Europa Occidentale

Stefano Ferrari di Stefano Ferrari
10 Apr 2023 - 08:45
in Ad Premiere, Alla Prima Pagina Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Le previsioni mensili annunciano ancora instabilità e clima abbastanza fresco, stando alle proiezioni del modello matematico CFS Ensemble. Questo modello fa parte della serie di modelli matematici prodotti e diffusi per tutto il pianeta dal prestigioso Ente Americano NOAA.

In molti si stanno chiedendo quale possa essere il tempo dei prossimi giorni, soprattutto in questo mese nel quale abbiamo diversi “ponti” vacanzieri (il 25 Aprile, il primo Maggio) sfruttabili per gite e turismo breve.

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In realtà le previsioni sono molto complesse, soprattutto in questo periodo stagionale nel quale i cambiamenti sono bruschi ed improvvisi, e nel quale diversi elementi in funzione nell’atmosfera si scontrano per determinare condizioni del tempo contrastanti.

 

Innanzitutto, stiamo assistendo alla fine dei tre lunghi anni caratterizzati dal fenomeno della Niña, il forte raffreddamento dell’Oceano Pacifico equatoriale che ha condizionato pesantemente il tempo su varie zone del mondo.

 

Tra le altre cose, La Niña tende a rendere asciutto il clima mediterraneo ed anche sull’Europa Occidentale, dai meteorologi di tutto il mondo viene considerata la prima responsabile della siccità che da tre anni affligge queste zone, rinforzando la presenza dell’Alta Pressione in territorio europeo.

Mentre, d’altro canto, tende a sviluppare correnti orientali fredde durante la stagione fredda che favorisce le nevicare sulle zone Appenniniche centro meridionali ed adriatiche, mentre rende asciutte le Alpi, soprattutto nei versanti italiani che sono rimasti con poca neve durante questi anni.

Adesso la Nina sta lasciando il passo al fenomeno opposto, El Niño, il che dovrebbe rendere di nuovo le stagioni piovose, in particolare il prossimo Autunno, anche se le previsioni dei modelli matematici oceanici devono essere ancora confermate.

Infatti tutti i vari modelli indicano un El Niño di potenza equivalente a quello del 2015, ma al momento il fenomeno deve ancora iniziare, le isoterme oceaniche nella zona Nino 3.4, quella centrale del Pacifico, che è quella indicativa del fenomeno, sono ancora nella norma ed in fase neutrale, malgrado le previsioni indicassero un fenomeno già in moto nel mese di Aprile.

Però le precipitazioni alluvionali che si sono verificate in Perù rappresentano già un indizio di un Nino in formazione (visto che la Nina determina forte siccità nella zona).

Dal punto di vista del Nino – Nina, quindi, nel prossimo mese l’influenza del tempo sul Mediterraneo sarà nulla.

 

Come menzionato in precedenza, il fenomeno La Niña, che ha caratterizzato gli ultimi tre anni, è giunto al termine. La Niña è una fase del fenomeno chiamato El Niño-Southern Oscillation (ENSO), che riguarda la variazione delle temperature superficiali dell’Oceano Pacifico equatoriale.

La Niña è caratterizzata da temperature più fredde del normale nelle acque equatoriali del Pacifico e ha effetti significativi sul clima globale, incluse le precipitazioni e le temperature. Con la fine di La Niña, si può prevedere un cambiamento nelle condizioni climatiche che potrebbe portare a un clima con nuove variazioni, a seconda di come si evolvono le temperature dell’Oceano Pacifico e altri fattori climatici.

 

Non così invece da parte della Stratosfera

Il forte Stratwarming che ha raggiunto il proprio culmine il 15 Febbraio sta ancora influenzando la circolazione generale, rendendo il Vortice Polare debole e con prevalenza di venti orientali nella bassa Troposfera.

È probabile che questa influenza sia determinante per lo sviluppo del tempo primaverile del prossimo mese in ambito mediterraneo.

 

Il vortice polare è un sistema meteorologico a grande scala che si trova nelle regioni polari dell’alta atmosfera, sia nell’emisfero settentrionale che in quello meridionale. Esistono due vortici polari distinti: il vortice polare stratosferico e il vortice polare troposferico. Entrambi sono caratterizzati da un’area di bassa pressione e da venti occidentali circolari, ma si trovano a diverse altitudini nell’atmosfera.

 

Tornando alle previsioni fino alla prima decade di Maggio, ci affidiamo alle Ensemble del modello matematico CFS, modello matematico che viene utilizzato per le previsioni di massima a scadenze mensili.

Bisogna dire il modello non vede un sostanziale miglioramento delle condizioni del tempo almeno al Centro Sud nei prossimi trenta giorni, mentre al contempo non si vede l’inizio di un periodo piovoso al Nord almeno fino ai primi giorni di Maggio.

 

Lo “stratwarming”, o riscaldamento stratosferico, è un fenomeno meteorologico che riguarda un aumento rapido e significativo delle temperature nella stratosfera, lo strato dell’atmosfera terrestre situato tra circa 10 e 50 chilometri di altitudine sopra la superficie terrestre. Questo fenomeno si verifica principalmente durante l’inverno nell’emisfero boreale.

 

Le mappe di previsione infatti indicherebbero il rinforzo di una zona di Alta Pressione sull’Europa Occidentale, con relativa discesa di aria fredda in direzione dell’Europa Orientale, ma anche l’Italia sarebbe coinvolta, in particolare il settore centro adriatico meridionale, dove il tempo si presenterebbe fresco ed instabile durante tutto il mese di Aprile.

Mentre, purtroppo, il settore settentrionale italiano e l’Arco Alpino vedrebbero ancora carenza di pioggia e di neve in quello che è uno dei mesi più piovosi dell’anno al Nord,  a causa dell’ingombrante presenza dell’Anticiclone in rimonta verso la Francia e l’Inghilterra.

 

Soltanto nella prima decade del mese di Maggio l’Anticiclone su Europa Occidentale sembrerebbe cedere, lasciando spazio a correnti da sud ovest che potrebbero riportare le piogge al Nord Italia, finalmente. Ma si va troppo lontano, al momento sono solamente delle indicazioni. Tuttavia, il Centro Meteo Europeo, seppur con proiezioni estive pessime per caldo e piovosità, vedrebbero un mese di maggio con abbondanti piogge nelle regioni del Nord Italia. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anticicloneeuropeofreddoinstabileNinaninosecco Nordstratwarming
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