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Meteo e clima d’Italia: i cambiamenti sotto la lente di Köppen. Lazio interno e Umbria

Luca Martini di Luca Martini
09 Mar 2023 - 14:45
in Wiki Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Rispetto al Lazio costiero e pre-costiero, dove domina il tipo di clima Csa e non si rilevano importanti cambiamenti rispetto al recente passato, più interessante è la situazione nel Lazio interno e in Umbria, dove l’aumento di temperatura emerge come costante e determina alcuni passaggi di categoria climatica. Il segnale è più ambiguo dal lato delle precipitazioni: piccole variazioni di piovosità estiva o invernale hanno determinato dei cambi di tipo di clima che potrebbero non essere definitivi.

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Viterbo: clima al limite tra Csa e Cfa

Grazie a una leggera diminuzione della piovosità nel mese più secco estivo e un leggero aumento in quello più piovoso invernale, nel trentennio 1971-2000 Viterbo ha avuto un tipo di clima classificabile come Csa, cioè mediterraneo. Tale transizione è difficile considerarla definitiva, in quanto abbiamo già visto come il regime delle precipitazioni non abbia una tendenza netta come quello delle temperature, per cui, come quello di Guidonia, anche il clima di Viterbo si può considerare al limite tra i tipi Csa, Cfsa e Cfa.

Appare più rilevante il fatto che nel trentennio 1961-90 fosse al limite tra il tipo Cfa e Cfb, avendo all’epoca il mese più caldo una temperatura media esattamente di +22°C; mentre già nel trentennio successivo fossero due i mesi con temperatura sopra i +22°C in modo ampio, tali da rafforzare la presenza del clima di Viterbo tra quelli con estate calda (con “a” come terza lettera nella codifica di Köppen), oltretutto secca visto il relativo minimo pluviometrico di luglio.

 

Frosinone: clima Cfsa

La presenza di un consistente massimo invernale di precipitazione, anche in mancanza di un accentuato minimo estivo, insieme a temperature medie estive ben sopra i +22°C, pone Frosinone in quel tipo di clima che Köppen indica con il codice Cfsa, ossia sub-mediterraneo o mediterraneo di transizione. Tale caratteristica climatica è rimasta invariata nel corso di tutti i periodi trentennali esaminati. Solo una decisa diminuzione delle piogge estive, al momento non all’orizzonte, porterebbe Frosinone nel più tradizionale clima mediterraneo.

 

Monte Terminillo: Cfb (era Cfc)

Avendo aumentato da due a quattro il numero di mesi con temperatura media maggiore di +10°C (a luglio e agosto si sono aggiunti giugno e settembre), il Monte Terminillo, dopo il trentennio 1961-90 è passato dal tipo di clima Cfc a quello Cfb. In questo caso, la classificazione climatica di Köppen indica bene il cambiamento climatico avvenuto attraverso un aumento medio delle temperature e un contestuale allungamento della stagione estiva.

 

Perugia: clima Cfa

Perugia rientra pienamente nel tipo di clima Cfa, contraddistinto da una piovosità relativamente omogenea durante tutto l’anno e da una temperatura estiva calda, con il mese più caldo che a Perugia dal trentennio 1961-90 a quello 1981-2010 è passato da +22,2°C a +23,5°C, senza, comunque, determinare variazioni di categoria climatica. Il minimo estivo e il massimo invernale di precipitazioni entrambi poco pronunciati (38 mm a luglio, 67 a dicembre), tengono ben distante Perugia dal tipo di clima mediterraneo.

 

Terni: clima Cfa (era Cfsa)

La situazione di Terni è assai simile a quella di Viterbo e Guidonia, salvo il fatto che il minimo di precipitazione estiva è meno pronunciato. Ciò esclude Terni dal clima tipicamente mediterraneo con estate calda e secca, ma lo pone al limite tra i tipi Cfsa (sub-mediterraneo con estate calda e non troppo secca e inverno molto piovoso) e Cfa (temperato umido con estate calda).

Secondo l’ultimo trentennio di dati disponibile, la diminuzione di piovosità invernale ha permesso il passaggio di Terni dal clima Cfsa a quello Cfa.

 

Todi: clima tra Cfa, Cfsa e Csa

Posta a circa 400 metri sul livello del mare, Todi ha estati calde che con il tempo sono divenute più secche. Questa caratteristica l’ha proiettata, nel trentennio di riferimento 1981-2010, formalmente, nel tipo di clima Csa, cioè mediterraneo, mentre in precedenza apparteneva al tipo Cfa (estate calda ma non secca). Tuttavia, va sottolineato che una modesta variazione nella piovosità di luglio ha determinato il cambiamento di categoria, approfittando della naturale rigidità tipica di ogni classificazione.

Bisogna attendere per verificare se tale tendenza a una minore piovosità estiva verrà confermata in futuro. Il clima di Todi, più che sul lato delle precipitazioni, è cambiato su quello delle temperature, diventando generalmente più caldo.

 

In conclusione, per quanto riguarda il Lazio interno e l’Umbria, possiamo notare la tendenza ormai assodata a un aumento della temperatura, che porta più in alto il limite dei climi a estate calda (Csa, Cfsa o Cfa) che soppiantano quelli con estate più fresca (Cfb o Csb).

In montagna, l’aumento di temperatura e l’allungamento della stagione estiva spostano più in alto il confine tra il tipo Cfb (estate fresca) e quello Cfc (estate breve e fresca), fino ai circa 1800 metri di quota del Monte Terminillo.

La bassa collina e i bassi fondivalle interni sono le zone in cui i cambiamenti di categoria climatica, nella suddivisione di Köppen, più che dalle temperature, sono determinati da lievi cambiamenti nel regime delle precipitazioni, per cui non si nota un trend definito, se non una generica tendenza a maggiori precipitazioni in autunno e minori in inverno.

Il prossimo articolo sarà dedicato alle regioni centrali adriatiche. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: cambiamenti climaticiclima Italiaclima Lazioclima Perugiaclima Umbriaclimi di KöppenKöppen
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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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