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La primavera è iniziata, anche dal punto di vista astronomico ed è giunto il momento di stilare un bilancio meteo climatico su quello che è stato l’inverno italiano.
Partiamo dal presupposto che le proiezioni stagionali, fin dall’autunno scorso, scommettevano sull’ennesimo inverno caldo e siccitoso. Bene, chiaramente all’epoca prendemmo atto di tali proiezioni e provammo a capire se eventuali dinamiche atmosferiche (ovviamente si parla del vortice polare) avrebbero potuto in qualche modo sovvertire il pronostico.
Pronostico che in qualche modo, alla fin fine, è stato effettivamente sovvertito perché rispetto ai due inverni precedenti c’è stato un abisso. Abbiamo avuto diverse ondate di freddo, abbiamo avuto diverse ondate di maltempo, abbiamo avuto poi le solite fiammate dell’anticiclone africano ma che per fortuna non sono state in grado di condizionare un’intera stagione.
Chiaro che il bilancio dovrebbe essere stilato zona per zona, sappiamo fin troppo bene che su alcune regioni le precipitazioni ci sono state mentre su altre purtroppo continuano a latitare. Al centro-sud e nelle due isole maggiori diciamo che a livello pluviometrico tutto sommato non ci si può lamentare, ben altra storia per quanto riguarda le regioni settentrionali.
Un bilancio in chiaroscuro, che di certo ha premiato alcune regioni a discapito di altre. Ovvio che a questo punto ci si aspetti un cambio di passo da parte della stagione primaverile, ma su questi temi torneremo con opportuni approfondimenti.
Vogliamo ricordare in chiusura che allorquando si discutevano le dinamiche atmosferiche e si ipotizzava uno scenario meteo climatico diverso rispetto a quello degli anni precedenti c’era tantissima diffidenza. Diffidenza che chiaramente portò a delle critiche anche accese, ma chi critica senza cognizione di causa non andrebbe neanche preso in considerazione.
La realtà dei fatti un’altra, la realtà dei fatti è che alla fine gran parte delle situazioni che avevamo ipotizzato si sono verificate. Non ultima, ad esempio, l’irruzione fredda che ci aspettavamo nel corso della seconda metà di marzo. Sta per arrivare, poi vedremo se effettivamente anche aprile ci darà quelle soddisfazioni che stiamo cercando. (METEOGIORNALE.IT)
