(METEOGIORNALE.IT) Salgono le temperature ed inizia a farsi sentire il meteo di primavera. Dopo un avvio di Marzo dal sapore invernale, sta cambiando tutto. L’Italia risente di correnti miti occidentali, ma sta per arrivare aria sempre più tiepida di matrice subtropicale.

Questa scaldata primaverile si contrappone a condizioni di rigido inverno sul comparto europeo. Un’ondata di gelo tardiva, dovuta al posizionamento del Vortice Polare tra Scandinavia e Siberia, investe mezza Europa, con bufere di neve fino in pianura su molte nazioni.
L’Italia e l’Europa Meridionale sono invece interessata da una circolazione completamente diversa. Lungo questo canale d’aria più mite scorrono anche alcune perturbazioni, capaci di portare qualche pioggia principalmente sulle aree tirreniche ed al Centro-Sud.
Il quadro meteorologico subirà un ulteriore stravolgimento sul finire della settimana. L’affondo di parte dell’aria fredda in pieno Atlantico favorirà infatti la prepotente risalita dell’anticiclone africano verso l’Europa Sud-Occidentale e parte del Mediterraneo.
Questo promontorio anticiclonico pomperà masse d’aria molto calde per il periodo, che coinvolgeranno inizialmente Francia e Penisola Iberica, con temperature anche eccezionali, sino a picchi di 30 gradi sull’est della Spagna. Persisteranno ampi contrasti sul Nord Europa, ove insisterà aria gelida.
Dal caldo al possibile ritorno del freddo invernale e del maltempo
Tra sabato e domenica l’aria più calda si farà sentire anche sull’Italia, ma comunque il nostro Paese si troverà lungo il bordo orientale del cupolone anticiclonico africano. La colonnina di mercurio potrebbe comunque schizzare sino a valori di 22-23 gradi in alcune località da Nord a Sud.
Il caldo fuori stagione potrebbe toccare il culmine nei primi giorni della prossima settimana, quando l’anticiclone sposterà l’asse più sull’Italia. Ci sarà sempre il costante apporto di masse d’aria calda in quota di matrice nord-africana.
Tutto potrebbe improvvisamente stravolgersi già a cavallo fra il 14 e il 15 Marzo, quando un affondo ciclonico nord-africano, coadiuvato da aria polare, potrebbe irrompere in pieno tra Italia e Balcani, scalzando repentinamente l’aria calda preesistente.
Se quest’evoluzione fosse confermata, ci sarebbe la possibilità di ripiombare in inverno con marcata instabilità e ritorno della neve in montagna. Le temperature potrebbero crollare all’improvviso di 10-15 gradi ed i forti contrasti potrebbero peraltro dare origine ai primi violenti temporali di stagione. (METEOGIORNALE.IT)