
(METEOGIORNALE.IT) Vedere bene i fenomeni che avvengono durante una supernova. Oppure, arrivare a vedere addirittura dentro le stelle. Sono due obiettivi dell’astrofisica italiana Marica Branchesi e di tutta la Comunità Scientifica in genere.
Nel Marzo 2023 ci sarà la ripresa delle osservazioni, con i rivelatori di onde gravitazionali. La ricerca è stata ferma due anni per un importante aggiornamento delle tecnologie.
Le possibilità
Branchesi, intervistata dall’agenzia di stampa ANSA, spiega che: “Non si tratta solo di onde gravitazionali: la speranza è quella di riuscire a osservare anche le particelle come i neutrini. Grazie allo studio di entrambe, di fatti, sarà possibile vedere la microfisica in atto quando collassa una stella, fenomeni che finora non siamo mai riusciti ad osservare direttamente e che possiamo studiare solo se avvengono nella nostra galassia. Con tali studi li potremo vedere anche in galassie lontane”.
Una sorpresa in Italia
Con tali scoperte, vi proponiamo alcune conseguenze che ci potranno essere nei prossimi anni. Di nuovo, la professoressa ribadisce che: “L’attesa è grande anche per i rivelatori di terza generazione, che saranno costruiti nei prossimi anni, come l’Einstein Telescope. Essi avranno il compito di permettere di osservare la fusione di buchi neri e stelle di neutroni lungo tutta la storia cosmica dell’universo, arrivando fino ai suoi albori”.
L’Einstein Telescope sarà infatti il nuovo grande osservatorio europeo per le onde gravitazionali, che potrebbe essere ospitato proprio dall’Italia, nella miniera dismessa di Sos Enattos in Sardegna. Potrebbe risultare quindi un grande orgoglio italiano e un’enorme prova di aiuto di ricerca scientifica internazionale in campo fisico e astrofisico.
Le conclusioni
“Grazie a questi nuovi strumenti ci aspettiamo di riuscire a individuare un numero molto maggiore di eventi. L’astronomia multi-messaggera (che studia i fenomeni cosmici sfruttando segnali di diverso tipo) è un campo così nuovo che ogni rilevazione avrà un impatto enorme”. Conclude la ricercatrice. Insomma, un campo pieno di novità e conseguenze. Non resta altro che vedere come evolverà il tutto nel tempo. (METEOGIORNALE.IT)
