(METEOGIORNALE.IT) L’Italia, soprattutto al Nord, sta affrontando un periodo prolungato di siccità. La mancanza di precipitazioni degli ultimi due anni rende la situazione ancora più critica, con l’estate alle porte e l’urgenza di un ritorno delle piogge.
Siccità in Italia: un fenomeno ricorrente
La siccità è un fenomeno che ha colpito l’Italia anche in passato, ma quest’anno assume un’importanza particolare a causa della carenza di precipitazioni registrata negli ultimi due anni. Il Nord Italia è l’area più colpita, con un calo significativo delle precipitazioni rispetto alle medie stagionali. Tuttavia, anche il Centro e il Sud del Paese risentono degli effetti della siccità, con un impatto negativo sull’agricoltura, l’approvvigionamento idrico e gli ecosistemi.

Maggio 2018, emblematico
Il mese di maggio 2018 ha registrato temperature superiori di +1,76°C rispetto alle medie climatiche del periodo 1971-2000, secondo i dati pubblicati dal CNR. Tuttavia, non si avvicina al mese di aprile dello stesso anno, che ha chiuso con un’ anomalia termica positiva in Italia di +3.5°C. Le precipitazioni hanno interessato in modo irregolare l’Italia, con alcune regioni che hanno registrato valori oltre la media di riferimento e altre con deficit pluviometrici.
Anomalie climatiche e piogge record
Maggio 2018: temperature e piogge al di sopra della media
Pensate che il mese di maggio 2018 si è distinto per le temperature superiori alla media, in particolare nel nord-est dell’Italia, Marche, Abruzzo, Lazio e Puglia. Le temperature minime hanno contribuito maggiormente all’anomalia positiva, con un aumento di +2,11°C rispetto alla media storica.
Le precipitazioni nel mese di maggio hanno interessato in modo irregolare l’Italia, con il 63% delle regioni che ha registrato valori superiori alla media di riferimento (1971-2000). Le regioni centro-meridionali hanno ricevuto il maggior apporto pluviometrico, mentre Sicilia e regioni nord-orientali hanno evidenziato un deficit pluviometrico.
Ma attenzione: Sardegna, Marche, Abruzzo, Lazio e Molise sono state le regioni più colpite da piogge, in alcuni casi oltre il 300% superiori alla media. Da notare che la Sardegna era in una condizione di siccità drammatica, ancor più grave di quella che colpisce attualmente il Nord Italia.
La siccità contrastata dalle piogge estive
Nonostante le preoccupazioni legate alla siccità, le piogge record registrate da aprile in poi hanno fornito nel 2018 un sollievo significativo. Il clima mediterraneo, caratterizzato da estati secche e inverni piovosi, ha subito variazioni con precipitazioni estive che hanno interrotto la siccità in alcune aree. Sono state variazioni estreme, davvero esagerate, volendo.
Nubifragi e alluvioni: i rischi dell’anno senza estate
Inconsueti diluvi in Sardegna e altre regioni
A inizio maggio, la Sardegna era stata colpita da nubifragi che hanno scaricato anche oltre 200 mm di pioggia in pochi giorni. Anche altre regioni avevano avuto tanta pioggia, così città come Venezia e Palermo. Questi eventi meteo hanno portato alcuni a parlare di un “anno senza estate”. Ma l’anno senza estate è ben altra cosa.
Prevenire e gestire i rischi climatici
Le anomalie climatiche e le piogge record evidenziano l’importanza di una gestione sostenibile del territorio e delle risorse idriche. Per far fronte ai cambiamenti climatici e ai rischi connessi, come alluvioni e siccità, è fondamentale adottare politiche e pratiche atte a ridurre l’impatto delle attività umane sull’ambiente e a promuovere un uso consapevole delle risorse naturali.
Quel che abbiamo voluto evidenziare è che anche nei mesi dove solitamente potrebbe piovere di meno, si può avere un recupero pluviometrico, ed il caso Sardegna 2018 è emblematico. Perciò, speriamo che il meteo cambi quello che viene detto pattern e torni a piovere, specie dove è più necessario.
L’importanza del ritorno delle piogge
La pioggia è fondamentale per mitigare gli effetti della siccità e garantire un adeguato approvvigionamento idrico per l’agricoltura, l’industria e gli usi domestici. Tuttavia, al momento non è possibile prevedere con certezza quando le precipitazioni torneranno a livelli normali, soprattutto nel Nord Italia.
È importante tenere sotto controllo l’evoluzione delle condizioni meteorologiche. La siccità prolungata che sta colpendo l’Italia nel 2023 richiede un’attenzione particolare e l’adozione di misure urgenti per contrastare gli effetti negativi sull’ambiente e l’economia. La pioggia è più necessaria che mai e l’intero Paese deve impegnarsi per trovare soluzioni sostenibili e innovative al problema. (METEOGIORNALE.IT)
