
(METEOGIORNALE.IT) La fusione dei ghiacci antartici è sempre più preoccupante. Durante l’Estate Australe i ghiacci della penisola Antartica (un lembo dell’intero Antartide, ma il discorso lo si può fare per tutto) accelerano il loro movimento verso il mare del 22%. Il tutto a causa delle acque oceaniche ostinatamente più calde e della fusione inarrestabile della neve.
Lo rivela una fondamentale ricerca dell’Università britannica di Leeds. I ricercatori hanno pubblicato un paper (click per chi volesse leggerlo) sulla prestigiosa rivista Nature Geoscience, nella sezione spazio e astrofisica.
Il luogo in esame
La penisola antartica è una sottile striscia di terra, non distante dal Sud America, che si stacca dal resto del continente. È rocciosa e ha montagne altissime e ripide. È difficilissimo raggiungerla da terra, ma i dati satellitari non mentono.
Purtroppo è emerso, ancora una volta, come il riscaldamento globale galoppi sempre di più e con maggior forza e coinvolga aree remotissime e non direttamente condizionate dalle attività umane.
I dati rilevati
Analizzando oltre 10 mila immagini satellitari, in particolare quelle riprese dai satelliti Sentinel-1, i fisici del clima sono riusciti a stimare la velocità di scivolamento verso il mare dei ghiacciai dell’intera penisola. La sua fusione imperterrita dei ghiacci ha contribuito all’innalzamento dei mari di 7,6 millimetri. Sembra poco ma è una quantità enorme.
Inoltre, è emerso che la fusione della neve forma una sorta di cuscinetto liquido sotto il ghiacciaio, che lo fa scivolare più rapidamente. Insomma, un circolo vizioso! Alla luce di ciò, diventano sempre di più gli elementi a favore di un riscaldamento antropogenico senza precedenti. Qualora ce ne fosse ancora bisogno, i danni che il global warming fa sono irreversibili e lontanissimi dalle nostre realtà.
Le conclusioni
Serve ovviamente un cambio di rotta, ma a livello mondiale. Non basta solamente un comportamento individuale. Le scelte consapevoli e green di ognuno di noi sono sicuramente importanti, ma qui c’è in gioco il futuro dell’umanità. La politica e le istituzioni devono fare sicuramente la parte del leone. (METEOGIORNALE.IT)