
(METEOGIORNALE.IT) Bene, tali proiezioni potrebbero realmente trovare riscontri nella realtà dei fatti. Il motivo è legato allo Split del vortice polare, una dinamica che ormai trova conferme da più parti e che dovrebbe realizzarsi da qui a un paio di settimane. Molti di voi si chiederanno se il fatto che tale dinamica si stia realizzando a fine stagione possa in qualche modo risolversi in un nulla di fatto.
La risposta è che non possiamo escluderlo, anche in presenza di rottura del vortice polare non è detto per forza di cose che gelo e neve invadano in modo massiccio l’Europa o magari l’Italia. È vero però che una dinamica di questo tipo getterebbe le basi per situazioni invernali potenzialmente importanti e persino tardive.
Che cosa significa? Per farla breve, significa che marzo e aprile potrebbero avere caratteristiche pienamente invernali o comunque riservarci colpi di coda invernali davvero imponenti. Tenete conto che si parla di un’inversione dei venti zonali, quindi di possibili ondate di gelo dai quadranti orientali.
Gelo sì, avete letto bene. Gelo orientale o gelo proveniente dal Circolo Polare Artico. Quanto il Vortice Polare va in frantumi è difficile prevedere la traiettoria dei vari nuclei gelidi a spasso per l’emisfero settentrionale. Diciamo però che quest’anno la traiettoria dello split potrebbe innescare irruzioni fin nel cuore del Mediterraneo.
Quel che vi dicevamo qualche tempo fa vogliamo ripeterlo: sarà bene tenere a portata di mano vestiario adeguato all’Inverno perché quest’anno non finirà così presto. La Primavera, quindi, potrebbe esordire ben più in là e chi vi dice che ci siamo già non sta considerando tutti questi aspetti. Ai posteri, come sempre, l’ardua sentenza. (METEOGIORNALE.IT)
