Meteo, il freddo non mollerà la presa: altra ondata a marzo
Mentre l’ultima ondata di freddo sta penetrando in questi minuti sulle regioni del nord, lo sguardo volge inevitabilmente a ciò che ci aspetta nei primi giorni del prossimo mese. Le giornate si allungano, gli anticicloni si gonfiano e tanti si aspettano le prime belle giornate primaverili marzoline. Ma sarà davvero così? Per il momento sembra proprio di no! L’evoluzione meteo della prima settimana di marzo si sta muovendo principalmente in una sola direzione: quella dell’inverno.
La stagione fredda non è ancora definitivamente terminata, per cui dobbiamo mettere in conto la possibilità di nuove ondate di freddo in linea con la climatologia italiana. Marzo , esattamente come febbraio, è un mese di transizione dove il vortice polare diventa molto più debole e rilascia ondate fredde con più facilità verso le basse latitudini. Alcune di queste potrebbero far visita al Mediterraneo, come spesso è avvenuto negli anni scorsi.
Sarà così anche quest’anno? Al momento pare proprio di sì. Secondo le ultimissime emissioni modellistiche le correnti nord-orientali faranno la voce grossa anche durante le prima settimana di marzo sull’Europa centro-orientale. L’anticiclone delle Azzorre resterà confinato sull’Atlantico orientale e la Gran Bretagna, favorendo la discesa di aria fredda dalla Scandinavia verso l’est Europa fino a lambire il Mediterraneo. Trattasi di aria fredda artico-continentale.
Osservando le mappe del modello GFS si denota la possibilità di una nuova avvezione fredda tra 4 e 6 marzo sui Balcani e più marginalmente sulle regioni del nord e del lato adriatico. Questa nuova ondata di freddo produrrebbe un sensibile calo termico, ben sotto le medie del periodo, ed anche precipitazioni sparse prevalentemente sui settori adriatici e del sud. Meno probabile, invece, l’arrivo delle perturbazioni atlantiche legate ad un flusso più tiepido da ovest!
Insomma dopo le rapide piogge e nevicate di queste 48 ore al nord, si prospetta un nuovo periodo avaro di precipitazioni degne di nota dovuto al solito anticiclone situato tra l’Atlantico e l’Europa occidentale, pronto a bloccare ogni tentativo perturbato da ovest. Saranno fondamentali le prossime emissioni meteo -modellistiche al fine di inquadrare con più precisione questa nuova presunta ondata di freddo.
