Seguici su Google

Meteo invernale che non finisce qui, con l’alta pressione mite della prossima settimana. Infatti, si va amplificando sensibilmente la possibilità di avere un’ondata di gelo entro la fine del febbraio 2023, innescata dal riscaldamento della stratosfera che andrebbe a invertire le correnti atmosferiche prevalenti che soffiano da ovest verso est in quelle da est verso ovest, che trascinerebbero verso l’Europa il gelo dalla Siberia.

Un evento atmosferico simile avvenne nel 2018, dopo l’ennesimi inverno relativamente mite, gettando l’Europa nel periodo di peggior freddo di tutto l’inverno. Anche l’Italia ebbe la sua dose di gelo e neve, per diversi giorni la temperatura rimase sottozero anche di giorno in pianura nelle regioni settentrionali, cadde la neve in Adriatico, ma ci furono nevicate anche sulle regioni tirreniche.

 

A Roma la neve cadde il 26 febbraio, a Napoli la precipitazione nevosa si mostrò diffusa in città il giorno 27.

 

Su questo fenomeno seguiranno degli approfondimenti che riguardanti la possibilità di avere un evento meteo analogo. Al momento si tratta di previsioni che si basano su quelli che vengono chiamati indici di comportamento del clima o teleconnessioni. Non sono previsioni meteo, e i modelli matematici di previsione non danno simulazioni di ondate di gelo, per ora.

 

Questi fenomeni sono noti da decenni, e il primo a farne voce in un programma televisivo fu il Generale Andrea Baroni. Sono fenomeni che dalla Stratosfera si trasferiscono alla Troposfera, influenzando sensibilmente le condizioni meteo.

Seguici su Google