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      Home » New England, meteo di un inverno che non esiste più, tradizioni addio
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      New England, meteo di un inverno che non esiste più, tradizioni addio

      Luca Martini
      Luca Martini
      Pubblicato: 24/02/2023
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      4 Min Lettura
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      Connecticut, Massachusetts, Rhode Island, Maine, New Hampshire e Vermont, cioè gli Stati del nord-est degli Stati Uniti che compongono quella zona detta New England, hanno vissuto tutti il loro mese di gennaio più caldo di sempre.

      In tutto l’inverno c’è stata un’unica, estrema ma breve ondata di gelo, nella prima parte di gennaio, poi il clima mite ha ripreso il sopravvento.

       

       

      Fairlee, nel Vermont, è una cittadina che fonda la sua economia sul turismo invernale legato al ghiaccio e alla neve, grazie alla presenza di due laghi e di un campo da golf che in inverno si trasformano in piste di pattinaggio e percorsi per slitte: morte, tasse e laghi ghiacciati entro l’inizio di gennaio erano le granitiche certezze degli abitanti di questa cittadina.

       

      Quest’anno, per gran parte del mese di gennaio, il ghiaccio sui laghetti era ancora troppo sottile per poterci pattinare e solo a fine mese è stato possibile aprire una pista. Fino a due anni fa, su questi laghetti, si disputavano persino tornei di hockey!

      Migliaia di persone vanno a pattinare tutte le settimane sul ghiaccio di Fairlee. Ma la finestra temporale per poter pattinare sul ghiaccio dei laghetti, tradizionalmente di almeno 7 settimana l’anno, c’è il rischio che possa ridursi della metà mettendo a rischio la principale attrazione turistica della cittadina.

       

      Il New England è orgoglioso dei suoi inverni gelidi, ma questa regione si sta riscaldando più velocemente di quasi ogni altra parte degli Stati Uniti e gli inverni due volte più velocemente delle altre stagioni. Qualsiasi attività che faccia affidamento sul freddo ha un futuro a rischio.

       

      Ci saranno ancora inverni molto rigidi e nevosi, ma la tendenza a lungo termine depone a favore di temperature mediamente più elevate e meno neve. Ogni persona sopra i 50 anni ha ricordi di quanto fossero diversi gli inverni di una volta. Riafforano nella memoria i cumuli di neve giganteschi, le scorrazzate con l’automobile sopra i laghi ghiacciati, le feste organizzate sul ghiaccio. Ora tutto questo fa parte dei ricordi e le giovani generazioni non sono più attaccate alle tradizioni legate al freddo come quelle del passato.

       

      E’ possibile che il cambiamento climatico non si traduca solo nella necessità di trasformare l’economia di intere regioni, ma modifichi la stessa mentalità e la cultura di intere comunità, ponendo fine a tradizioni ormai secolari.

       

      Nonostante un’ondata di freddo estrema a inizio mese, molte località del New England e dello Stato di New York hanno registrato quest’anno uno dei cinque mesi di gennaio più caldi di sempre ed alcune, tra cui New York e Montpelier (capitale del Vermont) il più caldo in assoluto. In vaste parti del New England le temperature medie di gennaio sono state di 5 o 6°C superiori alla norma.

      Un andamento invernale che non rappresenta un’eccezione, ma si inserisce in un trend di riscaldamento climatico ormai ben delineato.

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      TAG:New England
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