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      Home » Meteo Liguria e Toscana, sotto la neve. Gelo in nuovo aumento. Era il 20 febbraio 1956
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      Meteo Liguria e Toscana, sotto la neve. Gelo in nuovo aumento. Era il 20 febbraio 1956

      Luca Martini
      Luca Martini
      Pubblicato: 26/02/2023
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      4 Min Lettura
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      REPORTAGE METEO E CLIMA

      Il 20 febbraio 1956 è una delle giornate peggiori per la Liguria: nevica infatti da Genova e per tutta la Riviera di Levante fino alla Spezia. Situazione simile anche in alta Toscana. Nuove nevicate raggiungono anche Piemonte e Lombardia, meno diffusamente l’Emilia e, lungo la penisola, Abruzzo, Molise e Basilicata. Ma, rispetto alle ultime due settimane, si nota un generale miglioramento e un primo cenno di aumento delle temperature.

      Analisi meteo su scala europea

      L’anticiclone russo-siberiano è sempre presente sulla Russia con un massimo di pressione di 1052 hPa nella zona degli Urali.

      L’anticiclone atlantico si rinforza e si spinge ancora più a nord, inglobando tutta l’Islanda e giungendo fino in Groenlandia con un massimo di pressione di 1036 hPa. La sua posizione funge da blocco per le perturbazioni oceaniche dirette verso l’Europa.

      Un’ampia circolazione depressionaria interessa il bacino del Mediterraneo, attirando aria fredda in moto retrogrado da est verso ovest che, giunta sul Golfo di Biscaglia, forma un secondo minimo depressionario.

       

      Alla quota di pressione di 500 hPa, una vasta circolazione depressionaria, centrata sulla Francia, interessa tutta l’Europa centro-occidentale. Il nucleo più freddo si trova sopra la Penisola Iberica, dove all’altezza di 5300 metri si misurano -36°C, mentre su Roma, alla stessa quota, si misurano -35°C.

       

      Alla quota di pressione di 850 hPa il nucleo più freddo, di -12°C, è situato tra Francia e Inghilterra, mentre il minimo di pressione si trova sulla Corsica.

      L’analisi indica una situazione ancora favorevole a freddo intenso e diffuso sull’Italia e a maltempo nevoso sulle nostre regioni di Nord-Ovest e in parte di quelle peninsulari.

      Cronaca meteo del 20 febbraio 1956: bufere di neve in Liguria e Alta Toscana

      La temperatura comincia una lenta fase di risalita, ma non per tutte le regioni italiane ciò significa l’uscita dalla fase di emergenza.

      In Liguria, la depressione mediterranea causa nevicate diffuse da Genova alla Spezia passando per un po’ tutta la Riviera di Levante.

      In mattinata una fitta nevicata colpisce il capoluogo, compreso il solitamente mitissimo quartiere di Nervi, e imbianca Portofino, Santa Margherita e Rapallo. La Spezia si sveglia con 35 cm di neve al suolo. Su Genova la temperatura ha oscillato tra -2,8°C e +0,4°C.

      Nell’immediato entroterra, al Passo del Bracco la neve misura 80 cm, a Sesta Godano 1 metro.

       

      Le nevicate interessano anche l’alta Toscana, dalla costa apuana, alla Lunigiana e al lucchese. Al Passo della Cisa la neve è alta 1 metro e il passo è chiuso.

      Sul resto della Toscana la situazione è in deciso miglioramento. E’ ripresa la circolazione stradale sulle colline livornesi dopo che la grande bufera nevosa dei giorni precedenti le aveva sepolti sotto 2 metri di neve. A Firenze la temperatura è risalita fino a +9°C, la temperatura più alta registrata in tutto il mese.

       

      Nel grossetano ha smesso di nevicare e la temperatura è decisamente aumentata, ma la situazione è ancora precaria nelle zone collinari e montane della provincia e molti centri sono isolati. A Montieri il manto nevoso raggiunge i 60 cm di altezza.

      Fa decisamente meno freddo anche a Milano, ma….

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      TAG:gelogelo 1956gelo recordmeteo milanometeo romaondata di freddo
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