Meteo: mai niente del genere prima, Strat Warming record. Freddo, Neve, Gelo. Il coinvolgimento dell’Italia
Meteo. Ci risiamo, e, come quasi in ogni inverno , torniamo a parlare di questo fenomeno che interessa l’alta parte dell’atmosfera. La nostra atmosfera è infatti divisa in sezioni verticali: la nostra Troposfera , dove noi viviamo, presenta uno strato di temperatura uniforme della Tropopausa, ad un’altezza di circa 10-12 km, dopo la quale segue un netto calo termico che caratterizza la famosa Stratosfera, che si estende in altezza per diverse decine di km.
In questo caso si parla di un fenomeno che si verifica saltuariamente , e non in tutte le stagioni invernali, un improvviso riscaldamento della Stratosfera che prende piede alla quota di 10 hPa, circa 30 mila metri di altezza, un aumento termico che può portare a 70-80°C in più nel giro di pochi giorni. Un valore simile, però è alquanto raro, ed è quanto propongono i modelli matematici, però, di cui attendiamo conferma.
Se l’aumento è, come detto, di questa portata, parliamo di un SSW, di uno Stratwarming di portata eccezionale, e che si verifica abbastanza raramente e non ogni anno.
In questo caso la struttura in quota del Vortice Polare , la depressione permanente che si trova al di sopra del Polo Nord, viene letteralmente distrutta , la massa di aria calda tende a generare una zona di Alta Pressione.
Questa zona anticiclonica scaccia via il Vortice dalla zona polare , lo suddivide in due lobi, i quali normalmente vanno ad occupare la zona russo siberiana ed il Canada, ma occasionalmente si spingono fino alle latitudini più basse.
È quello che sembra accadere nei prossimi giorni , nei quali tale riscaldamento sembra assumere caratteristiche di eccezionalità: le temperature raggiunte nella zona polare alla quota di 10 hPa, stando alle proiezioni dei modelli matematici, potrebbero arrivare a +20°C , un valore mai raggiunto nel mese di Gennaio.
Parliamo quindi di un’estremizzazione climatica anche in Stratosfera. Un evento record, quindi.
In casi come questi i venti zonali, che soffiano normalmente da ovest verso est alle medie latitudini, potrebbero invertire il loro senso , e soffiare mediamente da est verso ovest, in modo concomitante con la spinta verso l’Equatore delle masse d’aria fredda che sovrastano il Polo.
Le proiezioni vedrebbero dunque una discesa di aria artica dirigersi verso il territorio europeo con tutta probabilità verso la fine del mese di Gennaio, o durante il prossimo mese di Febbraio, proiezioni che dovranno essere confermate nei prossimi giorni .
Abbiamo già avuto, in passato, degli eventi simili, come il famoso Statwarming di fine Dicembre 1984 , all’origine della grande ondata di gelo in Gennaio 1985 nel mese successivo, oppure quello del Febbraio 2018, che originò il freddo e la neve in Italia ed Europa a fine mese.
Ma del resto vi furono episodi di grande Stratwarming che non produssero effetti in Italia , come, ad esempio, quello del 1989, o quello del 1977, che portò ad un inverno gelido negli Stati Uniti.
Occorrerà seguire, dunque, le elaborazioni dei modelli matematici dei prossimi giorni. Dalla sola analisi dello Stratwarming non si fanno previsioni meteo, ancor meno in ambito locale se volessimo parlare di Italia, ma si discute di un fenomeno atmosferico su ampia scala che avrebbe ripercussioni enormi, e forse, comunque anche in Europa ed in Italia, con il Burian.
Vi aggiorneremo con l’evoluzione meteo quotidianamente, parlando anche di un evetuale grande Stratwarming.
