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Previsioni meteo di neve in Europa e parte d’Italia. Evento raro

Federico De Michelis di Federico De Michelis
07 Dic 2022 - 12:00
in Alla Prima Pagina Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Se ne parla soprattutto in Europa, le previsioni meteo sono straordinariamente nevose per almeno i prossimi dieci giorni, se non addirittura sino a Natale. E ciò in particolare per l’Europa centrale, quella orientale, quella settentrionale, la regione alpina, e parzialmente anche il Nord Italia.

 

E proprio sul Nord Italia vi è l’incognita della quota neve, se questa cadrà sino in pianura, oltretutto, nel caso, con quale quantità. Quali saranno le aree interessate, le variabili che potrebbero modificare la previsione meteo. Ora come ora, appare a rischio il Piemonte, ma anche la Lombardia, così a seguire l’Emilia e l’alto Veneto.

 

Ma andiamo il principio: un blocco anticiclonico si è formato in Groenlandia che trascina dalle regioni polari aria fredda verso sud, dritta verso l’Europa centrale e settentrionale. Questa diventerà man mano che trascorreranno i giorni sempre più fredda. Ma da queste parti le condizioni meteo saranno piuttosto dinamiche, perché transiteranno intense aree di bassa pressione associate forti perturbazioni.

 

Un altro elemento di disturbo è costituito dall’anticiclone presente in Russia, e che si estende a tratti sempre più verso ovest, per poi essere respinto verso est dalle varie aree di bassa pressione. E come noto l’anticiclone russo è solito portare masse d’aria molto fredda oltre gli Urali, quindi verso la parte orientale del nostro Continente e più occasionalmente sino all’Italia.

 

Da quanto osserviamo dai modelli matematici c’è, e ci sarà, una notevole interferenza dell’anticiclone siberiano che ha rapidamente portato da fine novembre condizioni meteo invernali, quasi saltando l’autunno, nell’Europa centro-orientale, in Scandinavia, soprattutto in Finlandia e Svezia meridionali.

 

Le previsioni dei modelli matematici indicano che avremo un mix di correnti provenienti da nord che andranno a miscelarsi con quelle siberiane, accentuando perciò il freddo in Europa nelle prossime settimane, e questo schema di comportamento sembrerebbe essere persistente per almeno altri 20 giorni. Ciò potrebbe evolvere in ondata di gelo fino all’Italia. Ma al momento non abbiamo informazioni affidabili in merito a questo.

 

Invece, le previsioni meteo sono piuttosto chiare per quanto concerne l’evoluzione nell’arco di una decina di giorni, dove ad esempio il Centro Meteo Europeo stima il susseguirsi di profonde aree di bassa pressione che transiteranno soprattutto dalla Penisola Iberica verso l’Italia. Ed è qui che avremo una sorta di linea di confine tra aria molto fredda e quella molto più mite che viene richiamata dalle aree di bassa pressione in transito.

 

La linea di confine sembrerebbe stabilirsi in prossimità del Nord Italia, probabilmente tra la regione alpina e tratti la Pianura Padana. In questo contesto è complesso definire quella che sarà la quota neve nelle regioni settentrionali, ma è abbastanza palese, che la possibilità di nevicate anche in pianura possa concretizzarsi sempre più.

 

Dicembre, dal punto di vista climatico vede una riduzione della temperatura media. Attualmente siamo al termine della prima decade del mese, perciò il freddo tenderà ad aumentare, in teoria anche nel resto d’Italia, dove però generalmente giungerà al suo culmine più tardi, con gennaio.

 

E in tutto questo caos, vediamo gran parte dell’Europa centrale, la Francia, a tratti le Isole Britanniche con previsioni meteo di neve come non si vedeva da molto tempo. Alcuni meteorologi più giovani non ricordano una previsione come quella che viene prospettata, dato che sono circa 10 anni che l’Europa vive condizioni invernali molto più miti rispetto alla norma, e spesso influenzata dall’alta pressione.

 

In alcune annate di questo decennio abbiamo visto periodi fitti di basse pressioni con aria piuttosto mite transitare in Europa che hanno portato abbondanti piogge, ma raramente così tanta neve in pianura come quella prevista.

 

La previsione meteo per quanto concerne le regioni settentrionali risulta essere molto complessa, perché ci troveremo investiti anche da masse d’aria molto mite che saranno richiamate dalle basse pressioni, tanto che nella Penisola, la Sardegna e la Sicilia, tenderà a prevalere un clima a tratti molto mite, piovoso, temporalesco e ventoso. Insomma, burrascoso. Però ci potranno essere nell’arco delle prossime giornate periodi di freddo, con improvvisi blitz artici che abbasseranno la temperatura favorendo precipitazioni nevose anche a quote medie. Ma non è questa la situazione che porta neve nel resto d’Italia a quote basse. Servirebbe che quella linea di contrasti termici che si adagerà sul Nord Italia, si sposti più a sud, immettendo aria fredda nel Mediterraneo centrale.

 

Per curiosità abbiamo spinto l’osservazione dei modelli matematici verso il Natale, e abbiamo osservato che la tendenza meteo descritta non cambierà. Anzi, ci potrebbe essere un maggior rischio di aria fredda proveniente dalla Siberia che sarebbe inglobata delle correnti artiche che alimenteranno le aree di bassa pressione in transito sull’Italia. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: area ciclonicadepressioni mediterraneefreddo siberianoneve quote basseneve val padana neve
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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