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METEO: Vortice Polare 2022-2023, previste esplosioni di gelo, tra fine mese e Gennaio

Federico De Michelis di Federico De Michelis
10 Dic 2022 - 06:23
in Alla Prima Pagina Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Negli ultimi tempi abbiamo trascurato l’evoluzione del Vortice Polare, eppure si tratta di una complessa area del nostro Emisfero, dove in alta quota (Stratosfera) hanno innesco, con una complessa genesi, diversi eventi meteo estremi, in particolare le ondate di freddo, se non anzi quelle di gelo.

 

A differenza dello scorso anno il Vortice Polare appare meno compatto, come abbiamo visto già da questo autunno, e attualmente ci sono proiezioni con delle ampie criticità che potrebbero dar luogo a fenomeni di freddo improvviso e aggressivo. Alla quota di 10 hPa (Stratosfera) osserviamo diverse repentine crescite di energia negativa per la tenuta di forza del Vortice Polare, generate da improvvisi riscaldamenti. In questi giorni ce n’è un riscaldamento moderato nella Siberia orientale che tenderà a intensificarsi entro metà mese, mentre si prevede un repentino riscaldamento, più imponente svilupparsi tra le coste nordamericane orientali e il Portogallo.

Sarebbe un riscaldamento improvviso di oltre i 50 °C, in estensione al Mediterraneo occidentale. Successivamente un nuovo riscaldamento, ma ancor più potente si dovrebbe verificare nella Siberia centrale occidentale, sino ai paesi dell’est europeo.

 

Della Stratosfera, perciò, ci saranno dei segnali precursori di sbalzi di forza del Vortice Polare che potrebbero essere poi all’origine a maltempo e ondate di freddo invernale a latitudini medie. L’influenza di tale riscaldamento si potrebbe osservare dopo 2-4 settimane, con ondate di gelo vaganti nel nostro emisfero.

 

Il repentino riscaldamento della stratosfera è noto come Stratwarming. Ma attualmente non possiamo affermare che ci sarà effettivamente. Questo fenomeno è assiduamente studiato da diversi scienziati del nostro pianeta, per definire le probabilità di destabilizzazione del Vortice Polare e quindi eventuali ondate di freddo.

 

In una visione d’insieme dell’evoluzione del Vortice Polare nelle prossime due settimane è plausibile concretizzare previsioni che potrebbero vedere, soprattutto per gennaio, improvvise e vaganti ondate di gelo verso le medie latitudini dell’emisfero.

 

Nel frattempo, il freddo quest’anno viene prospettato dai tradizionali modelli matematici a quote inferiori che vedono imponenti discese di ari artica in Europa, ma anche l’espansione di aria fredda dalla Russia asiatica verso quella europea, con la minaccia crescente che possano toccare direttamente anche l’Italia, ove persisterà, per ora, il transito di aree di bassa pressione con frequente maltempo.

 

Il maltempo sull’Italia deriverà dal transito di perturbazioni provenienti da ovest, talune da nord-ovest. Ma non tutta l’Italia sarà coinvolta dal maltempo alla stessa maniera e intensità. Alcune aree si potrebbero trovare in quella che è detta ombra pluviometrica, altre invece ben esposte al transito di perturbazioni e quindi forte maltempo.

 

L’avvio di questo inverno sembra essere piuttosto variabile a differenza degli altri che abbiamo visto; perciò, le previsioni meteo, quest’anno saranno estremamente utili anche in Europa. In questo articolo abbiamo analizzando l’evoluzione meteo climatica su vasta scala, con le implicazioni eventualmente sull’Italia. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: ondate di gelorottura vortice polarevortice polare
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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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