
(METEOGIORNALE.IT) L’evoluzione meteo è più complessa da delineare nelle stagioni di mezzo, ovvero l’Autunno e la Primavera, specialmente quando si accompagnano a poderose anomalie della circolazione atmosferica. Ci troviamo di fronte alla previsione di potenti aree di alta pressione in formazione in Europa, una condizione estremamente anomala per questo periodo dell’anno.
In Italia, però, sia l’azione del caldo Mediterraneo, che per ora fugaci correnti da est, mostreranno un’insidia poderosa all’anticiclone europeo, liberando parzialmente l’Italia da tale anomalia, ma che ora come ora ci appare con la forza di una debole sortita vista così sulla mappa delle proiezioni del Centro Meteo Europeo, dal quale si evince il passaggio e la formazione di una goccia d’aria fredda in quota centrata sul nostro Paese.
Su tale circostanza, che già si intravvedeva in parziale formazione con l’avvento di una bassa pressione sulle Isole Baleari, che si proiettava verso la Sardegna, da cui sorgevano correnti di scirocco e di grecale (da est) che vedevano sorgere addensamenti nuvolosi via, via sempre più imponenti, da dare precipitazioni da stau nelle aree esposte come il Piemonte occidentale, la Sardegna orientale e meridionale, le regioni ioniche di Calabria e Sicilia.
Ma l’evento meteo sarà quasi meglio definito nei prossimi giorni trattandosi per altro di una goccia d’aria fredda in quota prevista provenire da est (evento raro), che dovrebbe raggiungere l’Italia attorno al 13 novembre, quando avremo sulle nostre teste un’area ciclonica in quota.
Una goccia d’aria fredda in quota è apportatrice di instabilità atmosferica in ogni stagione dell’anno, ma con effetti al suolo differenti a seconda della stagione. Ma non è di certo garanzia di avere bel tempo.
La nostra propensione è credere che quel blocco dell’alta pressione mostruoso che ci viene promesso a metà settimana, non si trascinerà a lungo in Europa. È un anticiclone che appare, così visto sulla carta, un colosso dai piedi d’argilla. L’Omega sarà attaccato alla radice da una goccia fredda che circolerà sull’Italia o sul Mediterraneo proveniente dai Balcani.
Infine, vi invito a soffermarvi sull’ultima cartina con validità 10 giorni, dove noterete che l’anomalia anticiclonica in quota sembra fuggire via verso le regioni dell’Artico, e lasciare libero il Mediterraneo centrale, ove si presenteranno due distinti disturbi, uno dall’Oceano Atlantico e l’altro dalla Russia.
Da ciò si evince un breve vita dell’anticiclone Monster, che però potrebbe essere seguito da ulteriori novità da ostacolare il regolare evolversi meteo dell’Autunno, anche se parecchie previsioni non sono d’accordo. Infatti, si parla di freddo nella media e precipitazioni.
Serie di mappe del Centro Meteo Europeo con le anomalie alla quota di 500 hPa, oltre che l’altezza di tale geopotenziale:




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