
(METEOGIORNALE.IT) Il tepore che abbiamo vissuto finora potrebbe trovare periodi con il meteo tutto l’opposto rispetto a quanto avviene da molto tempo ormai. Più volte abbiamo sottolineato che quando succede di così anomalo in Italia e ampie aree dell’Europa, non può essere causa esclusivamente del riscaldamento globale, ma che si avvertono le influenze delle fluttuazioni del clima, le quali, però, potrebbero essere esaltate anche dal cambiamento climatico.
Scienziati autorevoli nella ricerca e previsione del freddo invernale per il nostro Emisfero, puntano lo sguardo sul Canada e la Siberia che per fine mese saranno più freddo della media. Ma anche in Europa, i Balcani e parzialmente anche l’Italia, potrebbero avere temperature sotto la media di riferimento. Per dirla in poche parole, rischiamo di avere un clima rigido maggiore rispetto alla norma, ma ciò non significa che giungerà dalla Siberia il gelo in questo fine mese. Di certo tutti i modelli matematici indicano un abbassamento anche consistente della temperatura.
Però, un raffreddamento oltre la media di una vastissima area continentale come la Siberia lo dobbiamo annotare come fatto molto importante per questo inverno, in quanto da quelle parti che si possono scatenare le maggiori irruzioni d’aria fredda europee.
Un’altra nota da fare e che c’è una strana previsione per amplissime aree del nostro Pianeta che potrebbero avere una diminuzione della temperatura. Anche nell’Emisfero sud si avrebbe un’accentuazione delle ondate di freddo fuori stagione tra Brasile e soprattutto Argentina, Paraguay e Uruguay, e poi anche l’Australia ed il Sud africa.
Di certo ciò che succede da loro non avrà nessuna influenza da noi, però nel nostro Emisfero mi sembra che vadano a prevalere temperature più basse rispetto alla media su aree amplissime. E questa notizia è non da poco.
Però, nelle regioni polari continuerà a fare più caldo rispetto alla media. Nel frattempo, la banchisa polare si sta formando e si sta rapidamente espandendo, però assai meno verso l’Europa e molto di più verso l’America e parte dell’Asia, nonostante le temperature a 2 m d’altezza siano e saranno superiori alla norma. Ma da quelle parti fa davvero molto freddo, e anche se c’è un aumento della temperatura questo calore non inibisce la formazione della banchisa polare.
Andremo spesso osservare quello che succede nell’est, ovvero verso la Russia e magari la Siberia. Ma con uno sguardo attendo a che cosa succederà nell’Oceano Atlantico più vicino a noi, dove le alte pressioni, probabilmente seguiranno di nuovo al periodo di bassa pressione che porterà maltempo dal prossimo fine settimana sull’Italia. E con gli anticicloni potrebbero aprirsi scenari nuovi, dove potremmo avere anche intrusioni di aria continentale proveniente dalla Russia nel Mediterraneo centrale, con un forte raffreddamento anche in Italia, già prospettato tra fine mese e la prima parte di dicembre.
Il tutto con il Mar Mediterraneo che è molto caldo nelle sue acque, e che andrebbe a innescare fenomeni precipitativi, e mi sa anche la caduta di neve a quote medio-basse, forse.
Staremo a vedere cosa di tutto di quello che abbiamo esaminato qui, se si si materializzerà nella realtà del meteo che verrà. (METEOGIORNALE.IT)
