
(METEOGIORNALE.IT) La temperatura è elevata, siamo nell’ormai metà mese, con le piogge che sono giunte troppo tardive, e che non placano gli importanti deficit che ci sono da mesi in varie aree d’Italia. E sarà pur vero che ora sono giunge le perturbazioni dall’Oceano Atlantico, ma di pioggia ne sta cadendo molto meno rispetto ad altri anni. Nel seguito pioverà ancora, ci sono in programma nuove perturbazioni, ma i quantitativi previsti dai modelli matematici sono stati spesso esagerati rispetto al tempo che fa.
In Italia abbiamo tutti quei componenti che potrebbero innescare grandi piogge. È sufficiente scrutare le temperature che si registrano nelle regioni mediterranee per averne un primo riscontro. Pensate che stamattina ci sono 20°C circa nelle coste del Lazio, della Sicilia e della Sardegna interessate dalla perturbazione. Siamo prossimi ad avere ancora notti cosiddette tropicali, ovvero quelle in cui la temperatura minima non scende sotto la soglia dei 20 gradi. E ciò è alquanto insolito per metà novembre.
Però, talune località vedono piogge tutto sommato nella media, e sono quelle esposte alle correnti da ovest, molto umide e foriere di nubi che rilasciano piogge e temporali. Citiamo Sardegna occidentale, specie il nord ovest e il sud ovest, le coste del Lazio e della Campania.
Poca è la pioggia che cade al Nord Italia, ancor meno nelle Alpi e Prealpi, dove però la neve per fortuna si mostra attorno ai 2000 metri, dopo esser giunta a quote più basse.
C’è un deficit pluviometrico diffuso mostrato dalla scarsità d’acqua di fiumi, torrenti e laghi in quella che è una stagione molto piovosa, come media, e ciò è una pessima notizia per i mesi a venire.
Ma l’autunno prosegue la sua via, e nei prossimi giorni, dopo una breve tregua, transiterà una moderata perturbazione atmosferica, ancora una volta con piogge distribuite ad ampie chiazze, non aggregate ad un sistema frontale ben organizzato. Però, ci sono anche possibili novità, ora come ora da confermare, come il transito una profonda, forse profondissima area di bassa pressione verso martedì 22, che secondo le proiezioni del Centro Meteo Europeo potrebbe mostrarsi con caratteristiche di ciclone esplosivo, in quanto perderà oltre 20 hPa in pochissime ore.
Se tale fenomeno si dovesse mostrare, avremmo severo maltempo, con venti di burrasca, raffiche di tempesta nelle aree esposte, oltre che tanta pioggia, temporali, grandine. Insomma, meteo severamente avverso autunnale. Ma attendiamo di avere conferma. (METEOGIORNALE.IT)
