
(METEOGIORNALE.IT) Vi abbiamo parlato del peggioramento delle condizioni meteo che si verificherà durante questa settimana, con un conseguente abbassamento della temperatura. Inoltre, abbiamo sottolineato che la prossima settimana avremo l’ingresso di una nuova area di alta pressione che però non avrà le caratteristiche di quella precedente. Stavolta, ci saranno altre nasse d’aria che determineranno condizioni meteo climatiche molto meno miti.
Innanzitutto, con l’alta pressione, dopo il periodo probabilmente piovoso che si verificherà alcuni giorni di questa settimana, compariranno le prime nebbie diffuse in Pianura Padana, ciò produce solitamente giornate che tendono ad essere gradualmente sempre più rigide. Il ricambio d’aria abbasserà i termometri in tutta Italia.
Uno sguardo stavolta lo dobbiamo dare a est, dove l’aria fredda tenderà a raggiungere tutta la parte orientale dell’Europa, e si avrà persino una situazione meteo con temperature inferiori alla media soprattutto in Ucraina, la Polonia, ampie aree dei Balcani. L’aria fredda continentale si sposterà anche verso la parte orientale dell’Italia.
Un evento meteo che non avrà caratteristiche di eccezionalità, e nemmeno di inusualità se raffrontato con il meteo degli ultimi trent’anni, mentre un freddo così precoce, appena est e dell’Italia entro metà novembre, non è così stato frequente negli ultimi tempi.
Attenzione, non arriverà la neve in Italia la prossima settimana, e nemmeno il gelo. C’è però da considerare che con l’anticiclone avremo delle marcate escursioni termiche, e che poi siccome l’Atlantico non invierà perturbazioni verso l’Italia per almeno due settimane, ad eccezione dei prossimi giorni, al cedimento successivo dell’anticiclone occidentale europeo, potrebbe far seguito un’eventuale sfuriata d’aria fredda da est, ormai più probabile dell’eventuale invasione di masse d’aria oceanica.
Le previsioni stagionali del Centro Meteo Europeo indicano che ci saranno precipitazioni sopra la media in tutta l’area mediterranea, e che ovest potrebbero persistere gli anticicloni, ostacolando le perturbazioni. Tali configurazioni sono solitamente idonee per richiamare aria fredda dalla Russia che andrebbe ad alimentare le basse pressioni mediterranee. Un’evoluzione meteo abbastanza rara negli ultimi decenni, ma ben più comune in passato, e comunque ripetibile ancora.
Abbiamo imparato che con le alte pressioni sull’Europa occidentali, di perturbazioni non ne passano proprio, e se agli anticicloni russi diventano potenti, le ondate di freddo che abbiamo visto in passato raggiungere la Grecia potrebbero venire più ovest, quindi anche in Italia. Tali eventi diventano molto più probabili a Dicembre, anche se alla fine di questo mese non sono inediti.
Questa ipotesi non è campata d’aria in quanto abbiamo visto nelle previsioni stagionali un abbassamento della temperatura dopo metà novembre in Italia e un incremento della possibilità di precipitazioni. Peraltro, sempre le previsioni sino a 46 giorni di validità, indicano per la prima parte di dicembre temperature sotto la media in Pianura Padana, mentre nella media di riferimento sull’Italia. Il tutto con precipitazioni superiori alla norma. Per intenderci, pioggia alle basse quote, neve sui rilievi e probabilmente al Nord sino in pianura.
Queste non sono le nostre previsioni, ma l’interpretazione che possiamo dare alle proiezioni dei modelli matematici diffusi dal Centro Meteo Europeo. (METEOGIORNALE.IT)
