Uragano tropicale grande quanto l’Italia in Oceano Atlantico, alla latitudine di Roma

Uragano tropicale grande quanto l’Italia in Oceano Atlantico, alla latitudine di Roma

Fa notizia soprattutto all’estero l’uragano tropicale che si trova attualmente in pieno Oceano Atlantico e che ha preso forza negli ultimi due giorni.

Il National Hurricane Center sta continuamente emettendo avvisi sull’uragano Danielle situato a circa 1500 km a ovest-nordovest delle Azzorre. La rotta di questo uragano enorme è verso le coste europee , ma ci sono previsioni contrastanti, dopo che sino a ieri veniva dato in rinforzo, oltretutto con una rotta che rimane incerta che va dal Nord-Ovest della Spagna al sud-ovest delle Isole Britanniche, Francia oceanica compresa. Questo uragano tropicale non raggiungerà il Mar Mediterraneo e quindi l’Italia .

Queste basse pressioni così intense vengono deviate dalla corrente a getto verso mari decisamente più freddi e perdono forza, diventando normali aree depressionarie associate a perturbazioni, che talvolta raggiungono il Mediterraneo centro occidentale anche l’Italia , ma nulla hanno a che fare con gli uragani dei tropici.

La peculiarità di questo uragano e che si è portato molto verso nord, e non è la prima volta che succede, però l’anomalia e che sta transitando su una parte dell’Oceano divenuta questa estate eccezionalmente calda, con temperature mai registrate prima. Pertanto, si è rinforzato ad alte latitudini, addirittura a 40° di latitudine nord, la stessa di Napoli, e attualmente si trova col suo occhio a quella di Roma.

Il diametro dell’uragano li coprirebbe quasi tutta Italia , ed è particolarmente intenso, con vento medio sostenuto di 150 km/h, con raffiche che approssimativamente si avvicinano 200 km/h.

Una curiosità, la tempesta che interessato la Corsica il 18 agosto , generata da una linea temporalesca particolarmente violenta, ha avuto raffiche di vento che hanno toccato 224 km/h sulla terraferma, con vento teso che ha soffiato sino a 150 km/h. Questi valori sono come fu detto a suo tempo in diversi approfondimenti sono associabili a quelli di un uragano tropicale . Ciò la dice lunga su quanto possono essere intensi i temporali nel Mediterraneo a seguito di cambiamenti climatici.

L’uragano dall’Oceano Atlantico è uno dei vari che vedremo nella stagione appena iniziata per tali tempeste. Se la Corrente a Getto persisterà come Sofia attualmente, devierà tali tempeste verso nord-est, e non ci dovremmo stupire se qualcuna toccherà le coste europee.

Tale situazione genera una certa stabilità atmosferica nel Mar Mediterraneo, contribuendo a creare una condizione di blocco delle correnti oceaniche , e facilitando le onde di calore dall’Africa. A questo punto nei nostri bacini solo occasionalmente potranno transitare delle aree temporalesche di una certa importanza , sempre con precipitazioni non ben distribuite nel territorio. Nel frattempo, proseguirà l’ondata di calore marino.

Il fenomeno dell’onda di calore marino non deve essere trascurato , in quanto concederà energia alle prossime perturbazioni che giungeranno, e se le condizioni saranno propizie, il Mar Mediterraneo potrebbe vedere la formazione di un ciclone simil tropicale chiamato Medicane. Insomma, tendenze meteo sempre verso l’estremizzazione climatica.