(METEOGIORNALE.IT) Il violentissimo maltempo, che ha scosso alcune parti d’Italia, è solo l’inizio di quel brusco cambiamento meteo a cui diamo risalto da giorni. Ormai ci siamo, con un fronte carico d’aria fredda polare che si appresta a riversarsi lungo la Penisola.

La perturbazione è legata ad una vasta circolazione ciclonica a carattere freddo che abbraccia l’Europa Centro-Settentrionale. Il fulcro della depressione si trova collocato sull’area baltico-scandinava. Nel frattempo l’anticiclone delle Azzorre si è allungato sul Nord Atlantico con massimi tra Gran Bretagna ed Islanda.
Il fiume d’aria fredda scende così molto velocemente dal Mare del Nord e dalla Scandinavia verso sud e sarà la causa del brusco abbassamento delle temperature che colpirà tutta Italia. Chiaramente il contrasto con l’aria più calda preesistente determinerà ancora fenomeni di violento maltempo in alcune regioni.
Trattandosi d’aria fredda alle quote superiori della troposfera, il raffreddamento sarà esaltato in concomitanza del maltempo e delle precipitazioni più intense. In montagna sulle Alpi il clima si farà improvvisamente quasi invernale con la prima neve a quote basse per il periodo.
Le aree interessate dalle nevicate
Il limite delle nevicate si abbasserà parecchio soprattutto sulle Alpi centro-orientali e a ridosso del confine. Nelle prime ore di sabato la neve cadrà fino localmente attorno ai 1600-1800 metri dalle creste alto-atesine fino al Friuli, ma poi le precipitazioni tenderanno ad esaurirsi.
La neve farà la sua comparsa sull’Appennino Settentrionale sempre nella giornata di sabato, in particolare fra mattino e pomeriggio, momento nel quale ci sarà il transito della parte più attiva dell’impulso perturbato d’origine artica.
Sui versanti emiliano-romagnoli, dove entrerà diretta l’aria fredda sospinta da burrascosi venti di Bora, ci attendiamo spruzzate di neve che potranno spingersi sin verso i 1500-1600 metri, grazie a fenomeni particolarmente intensi.
La neve potrebbe spingersi anche sulla vetta del Monte Vettore, tra Marche ed Umbria, ed imbiancare anche le cime dei maggiori rilievi montuosi abruzzesi. Qui la perturbazione transiterà in modo più fugace e con fenomeni più attenuati. (METEOGIORNALE.IT)
