(METEOGIORNALE.IT) Gli effetti di questa estate dal meteo così rovente si riflettono anche sullo stato del mare. L’anticiclone africano, che opprime da mesi parte dell’Europa e l’Italia, ha contribuito a surriscaldare le acque del Mediterraneo, grazie al continuo soleggiamento e la scarsa ventilazione.

Le temperature superficiali dell’acqua, sugli specchi di mare attorno all’Italia, oscillano tra i 27 ed i 30 gradi. La soglia dei 30 gradi è stata superata da alcune boe in Sardegna, ma anche nella vicina Corsica. Si tratta di valori molto elevati che sarebbero ben sopra media anche alla fine dell’estate, quando normalmente si raggiunge il picco di caldo delle temperature marine.
Le anomalie sono notevoli, con valori che si spingono localmente fino a 5-6 gradi sopra la media, in particolare sulla parte ovest del Mediterraneo, comprendente anche i bacini occidentali dell’Italia, tra il Mar Ligure ed il Tirreno.
In genere, buona parte del Mediterraneo presenta temperature più elevate del normale. Le acque così calde possono essere piacevoli per chi ama stare a mollo al mare, ma rappresentano uno scenario di preoccupazione sotto vari profili, anzitutto per l’ecosistema marino.
Non è un mistero che il mare si sta riscaldando di anno in anno, di pari passo con la frequenza di estati molto calde sul Mediterraneo che incidono parecchio. Tutti gli studi indicano che questo trend potrebbe accelerare ulteriormente con il riscaldamento globale.

Rischi per l’inizio dell’Autunno
Tra l’altro questo calore sul Mediterraneo tenderà probabilmente a persistere anche per le prossime settimane. Non s’intravedono infatti rotture d’Estate o significative irruzioni d’aria fresca, capaci di movimentare il mare e dissipare parzialmente tutto il calore accumulato.
Ci sono dei timori inevitabili in vista dell’autunno. Tutto il calore rappresenta infatti un potenziale d’energia pericolosa per il rischio di fenomeni estremi. Tutto ciò può tradursi in piogge torrenziali in autunno? Il rischio c’è e non si può negare.
Il precedente dell’Estate 2003, quando si erano raggiunte temperature del mare lo stesso altissime, suggerisce cautela. In quell’anno tutto il calore si dissipò senza che si ebbero fenomeni troppo violenti in autunno, ma non è detto che accada la stessa cosa.
Il mare così caldo è poi un fattore predisponente anche ai TLC, o uragani mediterranei. Purtroppo quindi il pericolo è quello di passare da un estremo all’altro, con la siccità attualmente protagonista che potrebbe cedere spazio ad un autunno di piogge eccessive, ma soprattutto violente in caso di perturbazioni. (METEOGIORNALE.IT)
