(METEOGIORNALE.IT) Dopo tanta attesa, siamo dinanzi ad un deciso capovolgimento meteo con le perturbazioni che riescono finalmente a penetrare direttamente sul cuore del Mediterraneo. L’anticiclone stavolta non si pone in posizione sfavorevole, ma anzi incentiva i fronti atlantici a transitare alle nostre latitudini.

Una prima perturbazione ha raggiunto con la sua parte avanzata parte d’Italia e darà origine a maltempo anche forte fra giovedì e venerdì, soprattutto sul Centro-Nord. Le piogge saranno localmente abbondanti e non mancheranno forti temporali.
Al seguito di questa fase piovosa, il meteo non si rimetterà in sesto ma anzi l’Italia si troverà nel viatico di nuove perturbazioni. Il fulcro principale della depressione atlantica si manterrà infatti posizionato sull’Europa Occidentale, tra la Francia e la Penisola Iberica.
Un nuovo impulso perturbato è atteso nella giornata di sabato. A differenza del precedente, questo fronte seguirà una rotta più settentrionale. L’Italia risulterà pertanto divisa, con maltempo destinato a colpire più efficacemente il Nord Italia.
Il fatto che le piogge siano destinate al Nord non rappresenta certo una cattiva notizia, vista la necessità di piogge in queste zone che più di tutte risentono della lunghissima siccità che si protrae da mesi. Sicuramente queste piogge potranno alleviare, ma non risolvere l’emergenza idrica.
Evoluzione piogge del weekend
Nel dettaglio, sabato le piogge colpiranno già nella prima parte del giorno parte del Nord-Ovest, specie i settori alpini e la Liguria. In giornata le precipitazioni si estenderanno alle pianure e al Nord-Est, ma anche all’Alta Toscana. Qualche piovasco o rovescio raggiungerà anche la Sardegna.
Nella giornata di domenica 24 il fronte si attarderà al Nord, con rovesci e temporali più probabili e frequenti tra Alpi, alte pianure e settori appenninici. L’instabilità coinvolgerà anche le regioni centrali, con rovesci sull’area tirrenica e zone interne.
La perturbazione tenderà poi ad uscire di scena, lasciando strascichi d’instabilità residui per il 25 Aprile. Le regioni meridionali resteranno ai margini di questa perturbazione e con clima caldo per il richiamo di correnti d’origine nord-africana. (METEOGIORNALE.IT)
