Stop alla vendita di droni
Varie aziende cessano la vendita di droni dopo i fatti in Ucraina
Importanti multinazionali della distribuzione di beni di consumo elettronici , come ad esempio Mediaworld , hanno deciso di interrompere la vendita di droni , sia nei negozi fisici sia tramite le loro piattaforme online.
Questa scelta per ora è stata posta in atto sia dal nostro Paese sia dalla Germania e dall’Olanda.
Mediamarkt (MediaWorld in Italia) per prima ha deciso di interrompere le vendite dei droni dopo avere ricevuto diverse segnalazioni di utilizzo degli stessi da parte dell’esercito russo. La scelta di Mediamarket è stata imitata da altre aziende operanti nella grande distribuzione.
L’impiego di droni per mano dei russi è stato confermato anche dalla lettera che il ministro ucraino Federov ha indirizzato a Frank Wang che è il fondatore e Legale Rappresentante di DJI. In questa lettera Federov ha sottolineato come i droni DJI vengano impiegati a supporto dei missili russi guidandoli sugli obiettivi ucraini (purtroppo, civili e non solo militari).
Infatti, i droni sono molto precisi e vengono utilizzati per ricognizioni a corto raggio . Inoltre, sono molto più economici dei droni di tipo militare.
Federov ha anche chiesto a DJI di fornirgli l’elenco dei droni di loro produzione presenti in Ucraina , dove risultano essere stati acquistati e attivati e, infine, ha sollecitato aiuto e l’attivazione di altri droni. L’Ucraina ne ha bisogno per difendersi.
Vediamo più da vicino i droni DJI
Le motivazioni che hanno portato allo stop delle vendite sono legate alla guerra in corso da fine febbraio tra Ucraina e Russia. Infatti, purtroppo anche i droni civili si sono trasformati in armi strategiche nell’ambito di questo conflitto armato.
La situazione è delicata anche perché questi droni DJI sono di produzione cinese e la Cina, come noto, si trova in una posizione tutt’altro che semplice avendo interesse a mantenere buoni rapporti politici ed economici con Europa e U.S.A. ma avendo al contempo una buona liaison economica e geo-politica con la Russia di Putin.
La decisione di interruzione delle vendite di questi droni è stata presa in conseguenza all’evolversi della guerra che nelle ultime settimane ha visto un preoccupante aumento generalizzato della violenza.
Il paradosso, in questo momento, è che da un lato abbiamo l’Ucraina che ha chiesto ufficialmente a DJI di cercare di bloccare l’uso dei propri droni da parte dell’esercito russo; dall’altro lato, la stessa Ucraina sta chiedendo aiuto a DJI, azienda cinese, per combattere i russi .
