Abbiamo parlato, abbondantemente, della carenza di precipitazioni dell’Inverno. Gennaio e febbraio proponevano condizioni meteo climatiche dominate dall’Alta Pressione, poi con marzo è arrivato un cambiamento.
Cambiamento che ha permesso alle precipitazioni di riaffacciarsi prevalentemente al Centro Sud e nelle due Isole Maggiori. Prima freddo e neve, lungo la dorsale appenninica, poi i vortici ciclonici afro mediterranei che hanno provocato fenomeni localmente intensi soprattutto in Sardegna.
Al Nord la situazione è differente, qui infatti non piove e non nevica da un bel po’. Tuttavia, carte alla mano, s’intravede il cambiamento. Gli scenari barici si stanno facendo molto interessanti, perché se è vero che l’Oceano Atlantico sta riuscendo a prendere il sopravvento è altrettanto vero che il freddo innescato dal Vortice Polare potrebbe rappresentare una sorpresa importante.
L’apertura della porta atlantica è fondamentale per ripristinare un regime pluviometrico normale, se poi dovessero subentrare anche le fredde correnti artiche – innescando contrasti termici – le ondate di maltempo registrerebbero una ulteriore esaltazione.
Dando un’occhiata alle proiezioni modellistiche scorgiamo – un po’ su tutti i fronti – quella che potrebbe rappresentare realmente una svolta anche per le regioni del Nord Italia. Perché è qui, come detto, che la situazione è davvero grave. Non che altrove sia meno stringente, ma come detto in apertura vi sono state – in queste settimane di marzo – ondate di maltempo più o meno significative.
Fatto sta che ci si deve sbrigare, l’Estate è dietro l’angolo e abbiamo realmente necessità di precipitazioni di una certa rilevanza. Magari non basteranno, o forse sì, questo lo vedremo cammin facendo.