(METEOGIORNALE.IT) Una perturbazione ha raggiunto l’Italia riportando le piogge, ma è solo l’inizio di una fase meteo prolungata che determinerà non solo altro maltempo, ma anche freddo. Un vortice depressionario si sta scavando sull’Italia e tenderà poi a risucchiare masse d’aria d’estrazione artica.

L’irruzione fredda entrerà nel vivo a partire da venerdì, quando inizierà ad incanalarsi dalla Valle del Rodano. In concomitanza di quest’intrusione fredda, ci sarà il notevole approfondimento di una bassa pressione centrata sul Mar Ligure, che esalterà il maltempo.
Il weekend vedrà quindi condizioni meteo a tratti perturbato e spiccatamente invernali. L’irruzione fredda dilagherà sull’intera Penisola, riportando temporaneamente un clima da pieno inverno. Il raffreddamento sarà accentuato dai venti sostenuti, che localmente raggiungeranno intensità sino a burrasca.
La neve salirà alla ribalta, coinvolgendo sia le Alpi che l’Appennino. Il limite delle nevicate è destinato quindi a subire un tracollo già da venerdì, ma poi nel weekend i fiocchi cadranno a quote molto basse un po’ ovunque. Per i rilievi del Nord Italia la neve tornerà dopo che non si è fatta vedere per quasi tutto l’inverno.
Tracollo quota neve, si spingerà molto in basso per inizio aprile
Nel dettaglio, già da venerdì 31 il contesto si farà invernale con neve sulle Alpi inizialmente attorno agli 800-1200 metri. Verso sera l’irruento ingresso freddo in quota porterà neve fino alla bassa collina sui settori piemontesi, dove sono attese precipitazioni più intense. Non escluse fioccate sull’altopiano cuneese ed il Monferrato.
La quota neve calerà bruscamente anche lungo l’Appennino. Nelle prime ore di venerdì nevicherà attorno ai 1300-1500 metri, ma entro sera la neve si porterà verso i 600/700 metri sulle aree esposte della dorsale centro-settentrionale. Sconfinamenti nevosi più in basso si avranno sui settori tosco-emiliani.
Le nevicate raggiungeranno anche la Sardegna, sino a quote collinari sui settori interni e settentrionali nelle ultime ore di venerdì durante i rovesci più intensi. Sul Sud e sulla Sicilia la quota neve, seppur in graduale calo, resterà più elevata attorno ai 1000-1200 metri.
Sabato ci sarà il lento transito del nucleo freddo in quota, con instabilità e ulteriori nevicate intermittenti su alcuni tratti delle Alpi e versanti tirrenici dell’Appennino, nonché in Sardegna. La neve a tratti potrà spingersi fino in bassa collina, con qualche fioccata episodica non esclusa su alcune piane più interne.
Al Sud nevicherà a quote poco più alte, a partire dai 600/800 metri. Domenica ci sarà ancora instabilità con qualche ulteriore nevicata in collina, a carattere di rovescio tra Alpi ed Appennino Centro-Settentrionale. I fenomeni si presenteranno meno organizzati e a macchia di leopardo, alternandosi a lunghi momenti asciutti. (METEOGIORNALE.IT)
