
La riscossa dell’inverno potrebbe caratterizzare il meteo marzolino. Non sarebbe una novità, visto che i fatti certificano la propensione agli marzo agli episodi di freddo e neve tardivi. Negli archivi meteo climatici è pieno di questi esempi, tra l’altro ben presenti nelle annate in cui l’inverno è trascorso un po’ in sordina.
Quest’anno potrebbe accadere la stessa cosa, visto che tanti elementi iniziano a convergere. I prestigiosi centri meteo di calcolo, laddove sono presenti i supercomputer per le elaborazioni delle previsioni a lungo termine, hanno drasticamente rivisto la tendenza per marzo. Per il momento si tratta ancora di ipotesi.
Tutto parte da un grande protagonista, quel Vortice Polare che ha avuto una forza spropositata per gran parte dell’inverno soprattutto in stratosfera, non facilitando la discesa di irruzioni fredde corpose alle nostre latitudini. Il Vortice Polare sta cambiando passo e da qui si andrebbe a concretizzare la svolta.
Discese gelo dall’Artico, ecco come si innescheranno
L’indebolimento del Vortice Polare potrebbe innescare una configurazione di blocco, con l’anticiclone in rimonta verso nord in direzione della Scandinavia. Dopo un fine febbraio invernale, anche la prima decade di marzo potrebbe quindi lasciare spazio ad altre discese artiche, più incisive, verso l’Europa.
Il cambio di posizione dell’alta pressione, unitamente alla decelerazione del Vortice Polare, sarebbe quindi determinante per le prospettive invernali a cui si potrebbe andare presto incontro. Flussi d’aria fredda, in discesa dal Circolo Polare Artico, andrebbero a dilagare lungo il fianco orientale dell’anticiclone.
L’Europa Centro-Orientale sarà nel mirino di queste masse d’aria rigide, con possibili contributi di gelo in arrivo direttamente dalla Russia. Non è il caso di parlare di Buran, ma realmente non è escluso che il periodo invernale più rigido possa verificarsi a inizio marzo.
Al momento è impossibile stabilire quali eventuali ripercussioni potranno esserci sull’Italia e cioè se la nostra Penisola sarà coinvolta, almeno in parte, da queste potenti dinamiche invernali. Di sicuro la frenata improvvisa del Vortice Polare potrebbe aprire la strada a sorprese ulteriori nel corso di marzo.
C’è un rischio concreto che sta crescendo. Marzo dovrebbe essere il primo mese primaverile e potrebbe invece essere il mese più invernale di questa stagione così bizzarra. Lo sarà nella prima parte, ma potrebbe esserlo anche dopo. Il cedimento di schianto del Vortice Polare apre la strada a scenari inattesi.