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Il 25 Dicembre 2021 è partito il nuovo telescopio spaziale Deep Space, intitolato a James Webb che è stato uno degli artefici del programma Apollo negli anni ’60. Il lancio è avvenuto dal centro di Kourou nella Guyana Francese, a bordo del vettore Ariane 5.

Rappresentazione del James Webb Telescope nello spazio
Rappresentazione del James Webb Telescope nello spazio

L’Ariane 5 è uno dei vettori più sicuri al mondo. Per quest’occasione ha subito modifiche per trasportare il prezioso carico verso lo spazio, più precisamente verso il punto di Lagrange L2. In questo punto l’assenza di atmosfera terrestre e la stabilità del luogo consentiranno osservazioni con una qualità mai vista.

Tali standard qualitativi non si sono raggiunti in precedenza con nessun telescopio, terrestre e spaziale. Nemmeno l’Hubble arriva a tanto, nonostante da più di 30 anni ci regala immagini davvero splendide dallo Spazio.

Tappe di avvicinamento all’orbita

Il telescopio James Webb è stato il frutto di un lavoro congiunto di NASA, ESA e CSA(Canadian Space Agency). Il progetto ha preso il via ormai più di 20 anni fa. E’ dotato del più grande specchio astronomico mai volato nello spazio.

Sono presenti sofisticatissimi strumenti scientifici e un enorme schermo solare che una volta aperto sarà grande quasi come un campo da tennis. Nel programma dovrebbe essere utilizzato fino al 2030 e darà agli astronomi di tutto il mondo dati e immagini sulle origini dell’universo a noi conosciuto.

Per i primi giorni durante il viaggio verso la sua destinazione è stato pian piano attivato in maniera automatizzata tutto il complesso sistema di strumenti per renderlo operativo, fra cui l’apertura del già citato prima enorme schermo solare al giorno terzo della missione.

Dopo tre settimane si è proceduto all’apertura degli specchi principali del telescopio. Adesso il telescopio è giunto sul posto e sono partite le fasi operative che già stanno dando le prime immagini dal James Webb Telescope.

Ricerche scientifiche e obiettivi del telescopio

Gli altri innumerevoli strumenti scientifici a bordo verranno messi in funzione fra circa 2 mesi e la loro attivazione richiederà 60 giorni, dopodiché l’enorme occhio dell’umanità sarà finalmente operativo al 100% e al servizio di tutto il mondo scientifico e non scientifico.

Gli obbiettivi scientifici del James Webb sono andare a caccia delle prime galassie e le loro stelle, indagare sull’origine dei pianeti extrasolari, andare a caccia di esopianeti, studiare gli oggetti rocciosi e ghiacciati lontani dal Sistema Solare e contribuire alla ricerca sull’energia oscura.

L’unico punto a sfavore di questo sistema altamente tecnologico sarà l’impossibilità di andare di persona in caso di malfunzionamenti o guasti come lo è stato per l’Hubble, che ha richiesto diverse missioni shuttle per riparazioni o aggiornamenti.

Il James Webb, una volta terminato il propellente per manovre e correzioni, terminerà la sua fase operativa irreversibilmente ma fino a quel momento ci darà senza dubbio eccezionali notizie dal passato dell’Universo.

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