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Collasso imminente de La Niña, ma influenza meteo per tutto l’inverno

La Niña ha raggiunto l’apice, si va verso la neutralità dalla primavera e poi previsioni di El Nino nel prossimo autunno

Mauro Meloni di Mauro Meloni
04 Gen 2022 - 13:36
in Alla Prima Pagina Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Quando parliamo di Niña si fa riferimento a quel fenomeno meteo climatico dell’Oceano Pacifico equatoriale, che è la controparte più fredda di El Niño. Entrambi i fenomeni sono legati al cosiddetto ciclo di oscillazione ENSO (El Niño-Southern Oscillation), che comporta ripercussioni climatiche in tutto il Pianeta.

La Niña al top in questa prima parte d'inverno
Il raffreddamento sull’Oceano Pacifico Equatoriale ha raggiunto il culmine

Il ciclo ENSO ha una grande importanza sul meteo globale, ma in Europa decisamente meno rispetto ad altre aree del Mondo. In genere c’è sempre un cambiamento costante tra fasi calde e fredde, che comportano cambiamenti di pressione su ampia scala nei tropici e poi su tutta la circolazione mondiale.

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Il passaggio di testimone, con cambiamenti di fase, può durare da da 1 a 3 anni. La fase La Niña dovrebbe aver raggiunto il suo apice nelle ultime settimane. Ora si prevede che le anomalie del freddo inizieranno a indebolirsi in questa prima parte del 2022, ma l’influenza del tempo durerà fino alla stagione primaverile.

 

Entro la metà dell’anno è prevista una transizione verso una fase neutrale, con un El Niño che dovrebbe finalmente emergere in autunno, pronto per influenzare la stagione fredda del 2022/23. Queste sono le previsioni, ma si tratta di tendenze da verificare passo passo.

Anomalie temperature oceaniche dal modello ECMWF
La prospettiva delle anomalie termiche oceaniche nella regione NINO 3.4, secondo i vari scenari ECMWF
La previsione ENSO del modello CFSv2 degli Stati Uniti
I membri di previsione del modello CFSv2 confermano il picco di raffreddamento tra dicembre e gennaio, per arrivare verso neutralità tra primavera ed estate

L’attuale fase fredda de La Niña ha seguito sempre un altro evento de La Niña che si era indebolita nella scorsa primavera. Un evento del genere si chiama La Niña del secondo anno, dove abbiamo due fasi fredde che si susseguono. Non è così insolito avere due eventi La Niña uno dietro l’altro.

Ultimi sviluppi ed evoluzione

Il ciclo freddo attuale è stato abbastanza consistente e persistente dall’inizio della stagione meteorologica autunnale. Nell’ambito di un calo costante della temperatura oceanica da settembre, si è raggiunto un primo minimo a fine ottobre e il secondo, quello definitivo, a metà dicembre.

 

Sulla base di tutti i dati disponibili, La Niña, secondo il bollettino rilasciato dal Centro di previsione del clima del NOAA, è favorita per continuare durante l’inverno boreale, per arrivare a una transizione a ENSO-neutrale durante la primavera 2022 ( 60% di possibilità durante aprile-giugno). 

 

Si prevede che La Niña influenzerà la temperatura e le precipitazioni negli Stati Uniti nei prossimi mesi. Tracciare gli effetti meteorologici di queste fasi ENSO non è così facile. Non è così semplice indicare semplicemente un determinato evento meteorologico, definendolo come “influenzato dall’ENSO”.

 

In Europa l’influenza diretta di La Niña svanisce lentamente, o quanto meno ha effetti più affievoliti o contrastati. L’influenza è sicuramente presente, ma in genere è altamente mitigata o modificata dagli altri grandi schemi climatici esistenti nel Nord Atlantico.

 

Quello che si può dire è che improbabile che si possa avere la Niña del terzo anno. Ci sono molte più possibilità di un Niño emergente, rispetto ad avere un altro evento freddo. Non è escluso che la fase calda si possa sviluppare a partire dall’estate 2022.

 

L’ECMWF rilascia queste previsioni stagionali ogni pochi mesi. Il prossimo ciclo di previsione esteso arriverà nel febbraio 2022, che fornirà un quadro molto migliore di cosa aspettarsi per la prossima stagione autunno/inverno 2022-2023. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: ciclo ENSOEl NinoEl Niño-Southern Oscillationinfluenze La NinaLa NinaNOAAripercussioni clima
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Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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